Calcolo rivalutazione monetaria ISTAT

Calcolo della rivalutazione monetaria Istat

Rivalutazione monetaria Calcolo della rivalutazione monetaria su un dato capitale secondo l’indice FOI elaborato dall’ISTAT dal 1947 ad oggi. Gli indici di rivalutazione monetaria vengono aggiornati con cadenza mensile appena disponibili.

Calcolo della rivalutazione monetaria indice Istat FOI

 

Utilizzando il modulo di calcolo della rivalutazione monetaria,puoi rivalutare automaticamente un capitale secondo l’indice Istat FOI aggiornato mensilmente dal gennaio 1947 ad oggi. Il calcolo della rivalutazione monetaria è effettuato in base all’indice Istat FOI – indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati – che si riferisce ai consumi dell’insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (extragricolo).
Tale indice è usato per rivalutare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato.
L’indice foi si pubblica sulla gazzetta ufficiale ai sensi dell’art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392. Per l’operzione di calcolo inversa ovvero per la svalutazione monetaria è stato predisposto un apposito calcolatore.

ULTIMO INDICE ISTAT FOI senza tabacchi:
Luglio 2016    indice = 100

Variazione rispetto al mese precedente:   + 0,1 %.
Variazione rispetto a Luglio 2015: – 0,1 %.

L’Istat ha avviato la produzione mensile di tale indicatore a partire da febbraio 1992, in ottemperanza alla legge n.81 del 5 febbraio 1992. Con i dati relativi al mese di gennaio 2011, l’Istat avvia la pubblicazione delle nuova serie dell’indice FOI senza tabacchi con base di riferimento 2010=100 (base di riferimento precedente 1995). Il coefficiente di raccordo da base 1995 a base 2010 è pari a 1,373.
A partire dai dati di gennaio 2016, la base di riferimento dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) è il 2015 (la precedente era il 2010 per NIC e FOI, 2005 per IPCA).
L’indice mensile è calcolato e diffuso con l’arrotondamento ad 1 decimale; L’indice medio annuo è calcolato mediante media aritmetica, arrotondata ad 1 decimale, degli indici mensili.

Variazioni percentuali tra indici mensili o medi annui
La variazione percentuale tra indici mensili (o indici medi annui) con medesima base di riferimento, è pari al rapporto degli indici mensili (o indici medi annui) messi a confronto, per 100, meno 100; il risultato finale è arrotondato a 1 decimale. Se gli indici sono espressi in base di riferimento diversa, la variazione percentuale tra indici è pari al rapporto degli indici messi a confronto, moltiplicato per i coefficienti di raccordo tra basi contigue (tanti quanti sono i cambiamenti di base nell’intervallo di tempo considerato), per 100, meno 100; il risultato finale è arrotondato a 1 decimale.

Coefficienti per le rivalutazioni monetarie
I coefficienti per le rivalutazioni monetarie sono dati dal rapporto degli indici (mensili o medi annui) messi a confronto, se questi sono espressi nella stessa base di riferimento.
Se gli indici sono in base diversa, i coefficienti per le rivalutazioni sono pari al rapporto degli indici messi a confronto moltiplicato per i coefficienti di raccordo tra basi contigue, tanti quanti sono i cambiamenti di base nell’intervallo di tempo considerato. In tutti i casi, il calcolo viene effettuato in un unico passaggio, senza l’uso di termini arrotondati, e il risultato finale è arrotondato a 3 decimali.

Rivalutazioni monetarie
Per tradurre somme di denaro di un determinato mese (anno) in valuta di un mese (anno) successivo possono essere alternativamente utilizzati la variazione percentuale dell’indice nel periodo preso in considerazione o il coefficiente di rivalutazione monetaria.Operazioni per il calcolo della rivalutazione onetaria di uun qualsiasi importo

  1. si individua l’indice ISTAT del mese e dell’anno iniziale corrispondente al periodo da cui decorre la rivalutazione
  2. si individua l’indice ISTAT del mese ed anno finale in cui termina il periodo di rivalutazione
  3. si divide l’indice più recente per l’indice più vecchio ottenendo il coefficiente di rivalutazione
  4. per operazioni con indici non appartenenti alla stessa base si individua il coefficiente di raccordo in corrispondenza del periodo di rivalutazione, tra la data iniziale e quella più recente (Nel caso di operazioni con indici appartenenti alla stessa base, essendo il coefficiente di raccordo = 1, passare direttamente al punto 6)
  5. si moltiplica il coefficiente di rivalutazione con il coefficiente di raccordo
  6. si calcola il complemento all’unità di tale valore (al risultato ottenuto si sottrae 1)
  7. si moltiplica per 100 il risultato ottenuto al punto 6)