Calcolo danno non patrimoniale secondo Tabelle Tribunale di Milano

calcolo compenso delegato venditaCalcolo del compenso spettante al delegato alle operazioni di vendita dal giudice delle esecuzioni.
I compensi sono determinati secondo i criteri del DM 227/2015 e distinti per esecuzioni mobiliari ed immobiliari.

Questa applicazione permette di calcolare il compenso spettante al delegato dal giudice delle esecuzioni per le operazioni di vendita.
Il compenso è determinato in base alle disposizioni del D.M. 15 ottobre 2015 n. 227.

Il calcolatore distinggue tra vendita di beni immobili e vendita di beni mobili ed applica aumento e riduzione del compenso in base alla complessità dell’incarico nonché in base al numero dei lotti venduti ed al numero di debitori.
Previsti nel calcolo anche il rimborso delle spese generali, delle spese di registrazione, trascrizione e voltura e delle altre spese documentate.
Infine viene determinata la quota del compenso e delle spese che resta a carico dell’aggiudicatario.

Calcolo compenso delegato alla vendita


  


















La liquidazione dei compensi per i delegati alla vendita nelle esecuzioni immobiliari e mobiliari è disciplinata dal nuovo DM n. 227/2015.
Il decreto prevede la determinazione forfetaria del compenso per fasi, ciascuna delle quali raggruppa varie attività che il delegato compie durante la procedura di vendita forzata.

Le fasi della vendita

  1. Attività preliminari
    Attività comprese tra il conferimento dell’incarico e la redazione dell’avviso di vendita, ivi incluso lo studio della documentazione depositata a norma dell’articolo 567, 2 comma, c.p.c.
  2. Aggiudicazione/assegnazione
    Attività svolte successivamente alla redazione dell’avviso di vendita e fino all’aggiudicazione o all’assegnazione del bene pignorato;
  3. Trasferimento della proprietà
    Attività svolte nel corso della fase di trasferimento della proprietà in seguito ad assegnazione o aggiudicazione.
  4. Distribuzione del ricavato
    Attività svolte nel corso della fase di distribuzione della somma ricavata dalla vendita.

Per ciascuna delle fasi il legislatore ha previsto che il compenso del delegato alla vendita sia determinato in base al valore dei beni posti in vendita.
In particolare sono previste tre fasce di valore, diverse per le vendite immobiliari e mobiliari, con i rispettivi compensi tabellari:

Compensi vendite immobiliari per fase
fino a € 100.000da € 100.000 a € 500.000oltre € 500.000
Attività preliminari€ 1.000,00€ 1.500,00€ 2.000,00
Aggiudicazione/assegnazione€ 1.000,00€ 1.500,00€ 2.000,00
Trasferimento proprietà€ 1.000,00€ 1.500,00€ 2.000,00
Distribuzione ricavato€ 1.000,00€ 1.500,00€ 2.000,00
Compensi vendite mobiliari per fase
 fino a € 25.000da € 25.000 a € 40.000oltre € 40.000
Attività preliminari€ 200,00€ 400,00€ 1.000,00
Aggiudicazione/assegnazione€ 250,00€ 500,00€ 1.000,00
Trasferimento proprietà€ 200,00€ 400,00€ 1.000,00
Distribuzione ricavato€ 250,00€ 500,00€ 1.000,00

Aumenti e riduzioni del compenso

  • Difficoltà dell’incarico (art. 2, c. 3)
    Tenuto conto della complessità delle attività svolte, il giudice dell’esecuzione può aumentare o ridurre l’ammontare del compenso liquidato in misura non superiore al 60% nelle vendite immobiliari e non superiore al 40% nelle vendite mobiliari (art. 3, c. 3).
  • Liquidazioni per singolo lotto (art. 2, c. 2, 1 cpv.)

    Quando la vendita riguara più lotti, in presenza di giusti motivi, il compenso delle fasi “preliminare”, “di aggiudicazione” e di “trasferimento proprietà” può essere liquidato per ciascun lotto. L’art. 3, c. 3 estende tale norma anche alle vendite di beni mobili.
  • Liquidazioni per singolo debitore (art. 2, c. 2, 2 cpv.)

    Quando la distribuzione ha ad oggetto somme riferibili a più debitori il compenso della fase di “distribuzione del ricavato” può essere liquidato per ciascun debitore. L’art. 3, c. 3 estende tale norma anche alle vendite di beni mobili.

Limiti al compenso
In ogni caso, e quindi a prescindere dalle varie maggiorazioni, il DM stabilisce dei limiti al compenso in relazione al valore dei beni posti in vendita.

Per le vendite immobiliari, la somma del compenso più le spese generali non può mai superare il 40% prezzo di aggiudicazione o del valore di assegnazione degli immobili (art. 2, c. 5), mentre per le vendite di beni mobili la soglia è del 30% (art. 3, c. 5).

Quota a carico dell’aggiudicatario (art. 2, c. 7)
Sono poste a carico dell’aggiudicatario o dell’assegnatario la metà del compenso relativo alla fase di trasferimento della proprietà nonché delle relative spese generali (10%) e le spese effettivamente sostenute per l’esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale.
In presenza di giustificati motivi, il compenso a carico dell’aggiudicatario o dell’assegnatario può essere determinato in misura diversa da quella suddetta.