Calcolo danno tanatologico per la liquidazione del danno non patrimoniale per la perdita di un congiunto secondo i criteri elaborati dal Tribunale di Roma.
Il calcolo del danno da perdita parentale (danno tanatologico) si basa su un sistema a punti elaborato dal Tribunale di Roma, aggiornato ai valori diffusi per il 2012, per cui il corrispettivo economico del danno è determinato mediante l’attribuzione di un punteggio numerico da moltiplicarsi per una somma di denaro che costituisce il valore ideale del singolo punto di danno non patrimoniale.
Il punteggio numerico è determinato in relazione ai seguenti parametri:
Il sistema di calcolo tiene inoltre conto di taluni ulteriori parametri al fine di calibrare al meglio il risarcimento in relazione alla situazione concreta. In particolare rilevano la convivenza tra la vittima ed il congiunto superstite, per cui in può derivare la riduzione fino ad 1/3 del punteggio complessivo, nonché il fatto che la vittima fosse l’unico familiare e/o l’unico convivente del sopravvissuto, circostanze che diversamente determinano una maggiorazione del punteggio.
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In claris non fit interpretatio.