Sì alla trasformazione di un deposito in moschea. La moschea rientra tra i “servizi” previsti dal PRG.

TAR Lazio Roma, sez II bis, 18 gennaio 2017, n. 1323

Sì alla trasformazione di un deposito in moschea. La moschea rientra tra i “servizi” previsti dal PRG.

Riferimenti

Secondo il TAR Lazio è legittimo il cambio di destinazione d’uso da locale commerciale a moschea. È stato quindi accolto il ricorso del Centro Islamico Culturale Bangladesh Italia Onlus contro il Comune di Roma che aveva inibito i lavori di trasformazione di un seminterrato adibito a deposito avviati con denuncia di inizio attività a sanatoria.
Secondo i giudici del Tar la destinazione d’uso richiesta ovvero quella di un centro religioso e nello specifico di una moschea «rientra certamente nella categoria dei “servizi” di cui all’articolo 6, comma 5, delle Norme tecniche di attuazione del PRG; la norma regolamentare richiamata ricomprende nella categoria dei “servizi”, oltre a pubblici esercizi, uso direzionale privato, sportelli tributari bancari e finanziari, sedi di pubblica amministrazione e delle pubbliche istituzioni, sedi ed attrezzature universitarie, anche le attrezzature culturali e religiose» come appunto è una moschea.

Shares

Chiedi una consulenza legale su questo argomento

Leggi il testo completo della sentenza: TAR Lazio Roma, sez II bis, 18 gennaio 2017, n. 1323