Auto blu viaggi moglie abuso ufficio

Il Prefetto che utilizzi “l’auto blu” per viaggi ed accompagnamenti della moglie risponde di abuso d’ufficio.

Cassazione penale, sez. VI, 18 giugno 2009, n. 25537

Auto blu viaggi moglie abuso ufficioIl Prefetto che disponga o consenta l’utilizzo di autovetture e personale di servizio per scopi estranei ai compiti d’istituto, nel caso di specie per accompagnamenti e viaggi della moglie, rischia la condanna per abuso d’ufficio.
La norma dell’art. 323 del codice penale punisce infatti “la condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto”.
In particolare la Corte rammenta come ai fini dell’integrazione del reato non rilevi la ridotta rilevanza economica e funzionale del vantaggio che l’indebito uso della vettura istituzionale abbia procurato, considerato in particolare l’utilizzo sporadico della stessa, giacché, fini del delitto ex art. 323 c.p., non rilevano le disfunzioni o l’entità del danno per la P.A., ma solo un (ingiusto) vantaggio patrimoniale procurato dall’agente a sé stesso od a terzi.

Sentenza integrale: Cassazione penale, sez. VI, 18 giugno 2009, n. 25537

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