Gli amministratori pubblici non possono chiedere il rimborso delle spese legali per la proposizione di querela contro altri consiglieri dell’Ente.
Molteplici sono le ragioni che escludono radicalmente il diritto a qualsivoglia rimborso ovvero: la natura personalistica della proposizione della querela; la non indispensabilità di assistenza tecnica e di patrocinio legale; la proposizione del procedimento anziché l’essere convenuti; nonché nella fattispecie la natura del reato (la diffamazione) ovvero una condotta criminosa d’opinione posta in essere
in danno dei singoli e non dell’amministrazione locale nel suo complesso.
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Solvendo quisque pro alio, licei invito et ignorante, liberai eum.