Il supercondominio si costituisce ipso iure et facto. Non occorrono manifestazioni di volontà né delibere assembleari.

Cassazione civile, sez. II, 31 gennaio 2008, n. 2305

Supercondominio costituzione non occorre deliberaIl supercondominio, istituto d’elaborazione dottrinaria e giurisprudenziale cui vanno applicate per interpretazione estensiva le norme dettate per il condominio negli edifici, si costituisce ipso iure ed ipso facto qualora venga posta in essere una situazione per cui dei singoli edifici, costituiti ciascuno in altrettanti condomini, abbiano in comune talune cose quali impianti e servizi (viale d’ingresso, impianto centrale per il riscaldamento, parcheggio, locali per la portineria e/o per l’alloggio del portiere, ecc.) legati, attraverso la relazione di accessorio a principale, con gli edifici medesimi e per ciò appartenenti, pro quota, ai proprietari delle singole unità immobiliari comprese nei diversi fabbricati (Cfr. Cass. n. 8066/05, n. 14791/03, n. 7286/96).
È da escludersi pertanto che la costituzione del cosiddetto supercondominio avvenga esclusivamente in conseguenza d’apposite manifestazioni di volontà dell’originario costruttore o di tutti i proprietari delle singole unità condominiali e tanto meno a seguito d’approvazioni assembleari.

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