Estratto lettera circolare ISVAP Ufficio Studi Statistici del 3 ottobre 2009
1. Premessa
Come per gli anni precedenti, anche per il 2008 questa Autorità ha acquisito ed elaborato i dati inviati dalle imprese per valutare la portata e gli effetti del fenomeno criminoso nel comparto assicurativo. Le informazioni riguardano i rami Responsabilità civile autoveicoli terrestri, Corpi di veicoli terrestri, Incendio ed elementi naturali e Altri danni ai beni. Per ciascuno di tali rami sono stati elaborati i prospetti che riportano la distribuzione regionale e provinciale dei sinistri connessi con reati a danno delle imprese (allegati n. 1, 2, 3 e 4).
Si precisa che dall’analisi sono esclusi i premi lordi contabilizzati e i sinistri del lavoro diretto svolto all’estero e, nell’ambito dei sinistri, le stime delle riserve per sinistri tardivi (ovvero sinistri non ancora denunciati). Inoltre, per quanto riguarda il solo ramo R.c.autoveicoli terrestri, l’importo relativo ai sinistri non comprende il contributo al Fondo di Garanzia Vittime della Strada.
I sinistri oggetto di rilevazione sono quelli collegati ad ipotesi di reato, siano essi denunciati all’autorità giudiziaria ovvero non denunciati per mancanza di prove sufficienti.
Per questi ultimi le imprese si sono avvalse di valutazioni effettuate dai collaboratori periferici che operano nello specifico settore della liquidazione sinistri.
I dati relativi alla distribuzione regionale e provinciale dei premi contabilizzati e dei sinistri per l’anno 2008 sono disponibili sul sito Internet di questa Autorità nell’area “Pubblicazioni e Statistiche”.
2. I risultati nei rami oggetto di indagine
2.1 Ramo R.C. autoveicoli terrestri
I sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle imprese di assicurazione nel 2008 sono stati 76.784, con un’incidenza del 2,31% rispetto alla globalità dei sinistri del ramo (2,54% nel 2007), per un importo di 293,1 milioni di euro, pari al 2,24% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti (2,27% nel 2007) ed all’1,67% dei premi del ramo (1,59% nel 2007).
L’analisi a livello territoriale evidenzia che in alcune aree dell’Italia meridionale e insulare il suddetto fenomeno criminoso, anche se in lieve riduzione rispetto all’anno precedente, continua a mostrare livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale.
In Campania si registra il 9,5% dei sinistri e l’8,1% degli importi dei risarcimenti (rispettivamente 11,9% e 9,9% nel 2007), in Puglia il 5,5% dei sinistri e il 5,2% degli importi (7,4% e 5,7% nel 2007), in Calabria il 3,8% dei sinistri e il 4% dei risarcimenti (4% e 3,9% nel 2007) e in Sicilia il 2,9% dei sinistri e il 2,9% dei risarcimenti (3,5% e 3,4% nel 2007).
2.2 Ramo Corpi di veicoli terrestri
I sinistri ricollegabili a reati a danno delle imprese sono stati 10.152 con un’incidenza dello 0,86% sul numero globale dei sinistri del ramo (1% nel 2007), per un importo di 36,8 milioni di euro che rappresenta l’1,97% del valore dei risarcimenti (1,86% nel 2007) e l’1,16% dei premi del ramo in esame (0,88% nel 2007).
I sinistri a carattere criminoso continuano a registrare tassi di incidenza più elevati rispetto alla media nazionale in alcune regioni dell’Italia meridionale e insulare: Puglia con il 4,6% dei sinistri e il 4,7% degli importi dei risarcimenti (6,4% e 6,7% nel 2007), Campania con il 3,9% dei sinistri e il 4,8% dei risarcimenti (4,3% dei sinistri e 5% dei risarcimenti nel 2007), Calabria con l’1,7% dei risarcimenti e il 5,2% degli importi (1,9% e 4,5% nel 2007) e Sicilia con l’1,7% dei sinistri e il 3% dei risarcimenti (1,9% e 2,6% nel 2007).
2.3 Ramo Incendio ed elementi naturali
Nel 2008 i sinistri riconducibili a reati a danno delle imprese sono stati 1.577, con un’incidenza dello 0,48% rispetto alla globalità dei sinistri del ramo (0,53% nel 2007), per un importo di 28 milioni di euro, che rappresenta l’1,75% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti (1,70% nel 2007) e l’1,21% dei premi del ramo (0,94% nel 2007).
Per questo ramo l’impatto dei sinistri a carattere criminoso è più accentuato in alcune regioni dell’Italia meridionale e insulare.
2.4 Ramo Altri danni ai beni
I sinistri collegabili a reati commessi a danno delle imprese sono stati 3.471 (allegato n.
4), con un’incidenza dello 0,41% sul numero totale dei sinistri del ramo (0,42% nel 2007), per un importo pari a 19,6 milioni di euro, che costituisce l’1,01% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti (0,54% nel 2007) e lo 0,72% dei premi del ramo (0,36% nel 2007).
Il fenomeno è più accentuato in alcune regioni dell’Italia meridionale.
3. Strutture periferiche
Le imprese hanno comunicato di aver revocato, nel corso del 2008, quattro mandati agenziali a causa di fenomeni collegati ad attività criminose; nel 2007, per lo stesso motivo, erano stati revocati tre mandati.