Nel 2011, il contenzioso portato e definito dinanzi ai tre organi giurisdizionali della Corte di giustizia dell’Unione europea continua ad aumentare (1 569 cause promosse). L’Istituzione non può che compiacersi di tale evoluzione, che testimonia la fiducia dei giudici nazionali e dei singoli nei confronti degli organi giurisdizionali dell’Unione. Tuttavia, tale incremento del volume del contenzioso non è interamente assorbito, nonostante una produttività record (1 518 cause definite nel 2011).
La Corte
La Corte ha definito 638 cause nel 2011, il che rappresenta un aumento di oltre il 10% rispetto all’anno precedente (574 cause definite nel 2010).
Nel 2011 la Corte è stata adita con 688 nuove cause, il che costituisce un aumento significativo rispetto all’anno 2010 (631 cause promosse) e rappresenta, per il secondo anno consecutivo, il numero più elevato nella storia della Corte. Altrettanto è a dirsi con riferimento alle domande di pronuncia pregiudiziale. Il numero di cause pregiudiziali promosse quest’anno è, per il terzo anno consecutivo, il più alto mai raggiunto e, rispetto all’anno 2009, in aumento di quasi il 41% (423 cause nel 2011 a fronte di 302 cause nel 2009).
Quanto alla durata dei procedimenti, i dati statistici sono, in linea generale, positivi quanto quelli dell’anno precedente. Per quanto riguarda i rinvii pregiudiziali, la durata media di trattazione ammonta a 16,4 mesi (contro 16 mesi nel 2010). Quanto ai ricorsi diretti e alle impugnazioni, nel 2011 la durata media di trattazione è stata rispettivamente di 20,2 (!) mesi e di 15,4 mesi (contro 16,7 mesi e 14,3 mesi nel 2010).
Il Tribunale
Dal punto di vista statistico, il 2011 può essere definito un anno record. Così, il totale di 722 nuove cause iscritte a ruolo costituisce un aumento di quasi il 15% rispetto al 2010 (636 cause promosse), anno che a sua volta aveva conosciuto, sotto tale aspetto, un livello inedito. Parimenti, la notevole progressione del numero delle cause definite (+ 35 %) - frutto delle profonde riforme attuate dal Tribunale - testimonia un livello di attività senza precedenti per l’organo giurisdizionale, con 714 cause definite (a fronte di 527 nel 2010), alle quali si sono aggiunti 52 procedimenti sommari.
L’esistenza di fattori congiunturali non permette tuttavia di garantire che la cadenza seguita nel 2011 possa essere sistematicamente riprodotta di anno in anno. Le riforme - procedurali e strutturali - devono dunque essere proseguite, per consentire al Tribunale non solo di rispondere alla crescita sistemica del contenzioso, ma anche di ridurre l’arretrato giudiziario. Si può in tal senso notare che, nonostante i risultati sopra descritti, quest’anno il numero di cause pendenti è continuato ad aumentare, raggiungendo le 1 308 cause, e la durata media del procedimento è stata di 26,7 mesi (contro 24,7 mesi nel 2010).
Il Tribunale della funzione pubblica
Le statistiche giudiziarie del Tribunale della funzione pubblica fanno emergere, nel 2011, un nuovo significativo aumento del numero di cause promosse (159) rispetto all’anno precedente (139), il quale si era già distinto per un netto incremento dei ricorsi (111 nel 2008 e 113 nel 2009).
Quanto al numero di cause definite (166), questo è assai superiore rispetto a quello dell’anno precedente (129) e costituisce il miglior risultato quantitativo del Tribunale della funzione pubblica dalla sua creazione.
Cause definite
Si può altresì notare che la durata media del procedimento è sensibilmente diminuita (14,2 mesi nel 2011 contro 18,1 mesi nel 2010)
19.02.2012
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