Il Fisco allarga le maglie della deducibilità per le erogazioni liberali. Anche le donazioni a favore delle aziende ospedaliero-universitarie possono essere dedotte dal reddito complessivo sia delle persone fisiche sia titolari di reddito d’impresa.
È questo, in sintesi, il chiarimento fornito dalla risoluzione n. 68/E di oggi, con cui l’Agenzia delle Entrate precisa che gli enti caratterizzati dall’integrazione delle finalità del sistema sanitario nazionale con quelle istituzionali delle università, possono godere delle erogazioni liberali previste dall’articolo 10, comma 1, lettera 1-quater, del Tuir in virtù del fatto che partecipano alla realizzazione delle funzioni e dei compiti propri degli istituti universitari. Le erogazioni di questo tipo – secondo i tecnici delle Entrate - possono essere regolarmente dedotte dal reddito delle persone fisiche.
Per quanto riguarda le erogazioni liberali previste dall’articolo 100, coma 2, lettera a), del Tuir, fatte dai titolari di reddito d’impresa (per esempio le ditte individuali, le società e gli enti commerciali o non commerciali), anche queste sono deducibili se destinate alle aziende ospedaliero-universitarie, in quanto enti dotati di autonoma personalità giuridica che perseguono finalità di assistenza sanitaria integrata da finalità di istruzione.
Il documento di prassi specifica, infine, che se le aziende ospedaliero-universitarie svolgono marginalmente attività qualificabili come commerciali dal punto di vista fiscale, come ad esempio la sperimentazione di farmaci per conto di società farmaceutiche, questa circostanza non preclude la possibilità di fruire delle erogazioni liberali, a patto che si tratti di attività non particolarmente significative, che mirano direttamente a obiettivi di natura sanitaria e didattica e non hanno rilevanza autonoma, realizzando altri scopi oltre a quelli indicati dalla norma agevolativa.
Fonte: Agenzia delle Entrate 10.07.2010
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