Payment Services Directive recepimento tutela clienti

Payment Services Directive: il recepimento della direttiva comunitaria sui servizi di pagamento garantisce più concorrenza e tutela per i clienti delle banche.

Payment Services Directive recepimento tutela clienti“Per banche, imprese e consumatori la Direttiva comunitaria sui Servizi di Pagamento PSD, recepita dal Governo italiano, rappresenta un grande cambiamento di regole e procedure che pone la base giuridica indispensabile per completare la realizzazione dell’Area Unica dei Pagamenti in Euro e l'offerta di servizi ad essa correlati”. Così il direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, ha commentato l’approvazione in via definitiva da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo che introduce in Italia la Payment Services Directive (2007/64/CE), sottolineando che il nuovo quadro giuridico contribuirà ad “eliminare le differenze normative esistenti tra i diversi Stati Membri e ad aumentare la concorrenza tra gli operatori, garantendo parità di condizioni, ulteriore trasparenza e tutele nei confronti dei clienti”.
La Direttiva – che entrerà in vigore il primo lunedì utile, quindici giorni dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale - ordina in un singolo quadro normativo l'intera materia dei servizi di pagamento con l'obiettivo di sostenere la creazione di un Mercato dei pagamenti integrato a livello europeo.
Tra le altre novità, la PSD:
- istituisce e regola l’ingresso sul mercato dei cosiddetti “Istituti di pagamento”, ossia soggetti non bancari che, accanto alla normale attività commerciale, potranno offrire servizi di pagamento;
- introduce regole uniformi con l’obiettivo di favorire una maggiore trasparenza delle condizioni contrattuali e degli obblighi informativi da assolvere nei confronti della clientela lungo tutto lo svolgimento del rapporto;
- riduce ad un solo giorno lavorativo i tempi di esecuzione dei bonifici (termine prorogabile sino al 1° gennaio 2012 ad un massimo di tre giorni);
- accresce la tutela dei clienti nei casi di operazioni di pagamento non autorizzate o eseguite in modo inesatto.

Fonte: ABI Associazione Bancaria Italiana 22.01.2010

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