Ritardato pagamento e rimborsi fiscali: nuova disciplina per i tassi d’interesse e compensazione dei crediti con i debiti.

Rimborsi fiscali tassi interesse compensazioneNuova disciplina per i tassi d’interesse e istruzioni per compensare i crediti con i debiti: sono stati licenziati alcuni giorni fa dall’amministrazione finanziaria due nuovi provvedimenti che interessano direttamente i cittadini-contribuenti.
Il primo provvedimento è un decreto ministeriale che razionalizza e riunifica le varie misure degli interessi per il versamento, la riscossione e i rimborsi dei tributi oggi previste in diversi provvedimenti.
Dal primo gennaio 2010, il tasso degli interessi viene riformulato anche in considerazione dell’attuale contesto economico-finanziario.
Con il secondo provvedimento - una Direttiva emanata da Equitalia il 17 giugno scorso - prende avvio la procedura di compensazione tra i debiti indicati nelle cartelle di pagamento ed i crediti di imposta. Equitalia, la società addetta alla riscossione - per permettere ai contribuenti il pagamento di debiti iscritti a ruolo utilizzando crediti d’imposta di cui gli stessi contribuenti risultano beneficiari - ha definito le procedure ed i modelli di comunicazione delle proposte di compensazione. In particolare, si legge nel comunicato diffuso - ricevuta da parte dell’Agenzia delle entrate l’informazione dell’esistenza di un credito di imposta spettante a un soggetto che è anche contemporaneamente debitore di somme iscritte a ruolo, l’agente della riscossione, per gli importi corrispondenti, sospende le azioni di recupero e invia una proposta di compensazione. La proposta riporta: il dettaglio delle somme iscritte a ruolo con le principali informazioni sulle cartelle di pagamento, la tipologia d’imposta oggetto di rimborso, i recapiti degli sportelli dell’agente a cui inviare il modulo di adesione compilato e la specifica dei documenti da allegare. Se la proposta viene accettata gli importi a debito e a credito si compensano e l’agente invia al debitore la relativa quietanza. Nel caso in cui, invece, non vi sia adesione alla proposta di compensazione, decorsi 80 giorni dalla notifica della stessa, l’agente della riscossione riprende le azioni di recupero nel frattempo sospese.


Dal primo gennaio 2010, il tasso degli interessi viene riformulato nel seguente modo:
Per ritardato rimborso delle imposte
1. 2% annuo e 1% semestrale per gli interessi per ritardato rimborso di imposte pagate e per i rimborsi eseguiti mediante procedura automatizzata;
2. 2% annuo, gli interessi per i rimborsi in materia di imposta sul valore aggiunto;
3. 1% per ogni semestre compiuto, gli interessi per i rimborsi dell’imposta di successione e delle imposte ipotecarie e catastale;
4. 1% per ogni semestre compiuto, gli interessi relativi ai rimborsi delle somme non dovute per tasse e imposte indirette sugli affari.

Gli altri casi previsti dal decreto
1. Ritardata iscrizione a ruolo
Gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo sono dovuti nella misura del 4% annuo. L’incremento previsto, rispetto al tasso attualmente in vigore (2,75 % annuo) - secondo il documento ministeriale - è coerente con il comportamento del contribuente che rimane inerte alla richiesta di pagamento degli importi dovuti a seguito di liquidazione, controllo formale o accertamento d’ufficio senza peraltro usufruire degli istituti conciliativi appoositamente previsti dalle disposizioni vigenti.
2. Interessi per dilazione del pagamento
Per dilazionare gli interessi a seguito di pagamento delle somme iscritte a ruolo, il tasso è fissato al 4,5%.
3. Sospensione amministrativa
Gli interessi per la sospensione amministrativa della riscossione - a seguito di ricorso del contribuente - sono portati dal 5 al 4,5% annuo.
4. Pagamenti rateali
- 4% annuo a seguito di opzione del contribuente ai sensi dell’art.20 decreto legislativo n.241/1997; la rideterminazione decorre a partire dai pagamenti delle imposte dovute in relazione alle dichiarazioni fiscali presentate dal primo luglio 2009.
- 3% annuo a scalare per il saggio di interesse dovuto a seguito di pagamento dilazione dell’imposta di successione.
- inalterati gli interessi - previsti nella misura del 3,5% annuo, per i pagamenti rateali a seguito di controllo automatizzato o di controllo formale.
5.
Interessi per ritardato pagamento
• 3,5% annuo, a decorrere dalle dichiarazioni presentate per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2007, per gli interessi dovuti per ritardata iscrizione a ruolo.
• 3,5% annuo per le somme dovute a seguito di acuiescenza, accertamento con adesione, conciliazione giudiziale, imposta di registro, pagamento tasse sulle concessioni governative e tasse automobilistiche.
• 2,5% a semestre compiuto per il tardivo pagamento delle somme dovute a titolo di imposta di successione, ipotecaria e catastale.

Fonte: Sito del Governo Italiano 22.06.2009

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