Censimento del patrimonio immobiliare della Pubblica Amministrazione: primi dati.

Il Dipartimento del Tesoro ha presentato i primi risultati del censimento sui beni immobili di proprietà delle Amministrazioni Pubbliche avviato lo scorso anno, sulla base di quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2010 (articolo 2, comma 222), nell’ambito del progetto finalizzato alla redazione del “Rendiconto patrimoniale a prezzi di mercato”. Il progetto si pone come ulteriore contributo al miglioramento della gestione e del concreto processo di valorizzazione del patrimonio pubblico, attraverso la conoscenza sistematica degli attivi e del loro valore di mercato.
Alla data del 31 marzo 2011 sono stati acquisiti dati da oltre la metà delle Amministrazioni Pubbliche.

Le unità immobiliari.
Sono stati censiti oltre 530.000 unità immobiliari (per una superficie complessiva di oltre 222 milioni di metri quadrati)
In termini di superficie, il 92% è utilizzato dall’amministrazione proprietaria mentre il 2% delle superfici è in locazione passiva da altre Amministrazioni Pubbliche. Per il 6% delle superfici non è stato indicato un preciso titolo d’utilizzo.
Con riferimento alla destinazione d’uso emerge che il 72% circa della superficie è utilizzato per lo svolgimento dell’attività istituzionale, mentre il 10% è destinato all’uso residenziale (percentuale che sale al 47% se espresso in termini di unità immobiliari). Per il restante 18% le Amministrazioni non hanno specificato la destinazione d’uso.

I terreni.
I dati comunicati dalle Amministrazioni hanno permesso di censire quasi 760.000 terreni per una superficie corrispondente a oltre 13 miliardi di metri quadrati.
In termini di superficie, il 96% circa dei terreni è utilizzato dall’amministrazione proprietaria. Solo l’1% è in locazione passiva da altre Amministrazioni Pubbliche.

Il valore degli immobili.
Il presunto valore di mercato si attesta, per le unità immobiliari, tra i 239 e i 319 miliardi di euro e, per i terreni, tra gli 11 e i 49 miliardi di euro. I valori inferiori e superiori delle due stime derivano dall’aver applicato alle superfici censite i prezzi di mercato, rispettivamente minimi e massimi, rilevati dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio, per gli immobili, e dall’Istituto Nazionale di Economia Agraria, per i terreni.

Articolo tratta da: Ministero Economia e Finanze