Certificazione del diritto alla prestazione pensionistica ex art. 24, comma 3, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201

 

Com’è noto l’art. 24, comma 3, del
decreto legge 6 dicembre 2011, n.201, incorso di conversione, dispone
che il lavoratore che maturi entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di
età e di anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente, prima
dell’entrata in vigore del predetto decreto, ai fini del diritto
all’accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia
o di anzianità consegue il diritto alla prestazione pensionistica
secondo tale normativa e può chiedere all’ente di appartenenza la
certificazione di tale diritto.
Alcune sedi Inps hanno segnalato che, per
effetto dell’entrata in vigore della normativa in oggetto, presso gli
sportelli del territorio si presentano numerosi utenti per verificare la
propria posizione contributiva ai fini pensionistici, nonché, per
ottenere la certificazione richiamata dalla norma.
A tal proposito si sottolinea che il
conseguimento del diritto alla prestazione pensionistica secondo la
normativa previgente all’entrata in vigore del decreto in oggetto è
subordinato alla maturazione entro il 31 dicembre 2011 dei requisiti di
età e di anzianità contributiva previsti dalla predetta normativa, a
prescindere dall’avvenuta certificazione di tale diritto. Infatti detta
certificazione ha una funzione dichiarativa e non costitutiva del
diritto.
Pertanto, alla luce della vigente
normativa, anche in caso di mancata certificazione del diritto alla
prestazione pensionistica, il lavoratore che maturi entro il 31 dicembre
2011 i requisiti di età e di anzianità contributiva previsti dalla
normativa vigente prima dell’entrata in vigore del decreto in esame, ai
fini del diritto all’accesso e alla decorrenza del trattamento
pensionistico di vecchiaia o di anzianità, consegue il diritto alla
prestazione pensionistica secondo tale normativa.

 

Articolo tratta da: Istituto Nazionale Previdenza Sociale
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