Tassi di usura secondo trimestre 2013.

Tassi d’interesse effettivi globali medi delle operazioni di finanziamento e soglia dei tassi d’usura secondo trimestre 2013

Con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 25 marzo 2013 ( (in Gazz. Uff., 29 marzo 2013, n. 75) sono stati resi noti i tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, riferiti ad anno, degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall’Ufficio italiano dei cambi e dalla Banca d’Italia ai sensi degli articoli 106 e 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nel corso del trimestre precedente per operazioni della stessa natura.
I tassi di interesse effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura n. 108 del 1996 pubblicati nella tabella sottostante sono in vigore per il periodo 1° aprile - 30 giugno 2013.
Ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108 (come modificato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106) i tassi riportati nella tabella sottostante, allegata al decreto ministeriale, devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali.
L’ultima colonna, evidenziata in grassetto, indica la soglia oltre la quale per ciascuna categoria di operazioni, il tasso di interesse applicato è da ritenersi usurario.

Tassi effettivi globali medi rilevati ai sensi della legge 108/96
periodo di applicazione dal 1°aprile 2013 fino al 30 giugno 2013

Categorie di operazioni classi di importo tassi medi
(base annua)
tassi soglia
(base annua)
Aperture di credito in conto corrente fino a € 5.000 11,39 18,2375
oltre € 5.000 10,19 16,7375
Scoperti senza affidamento fino a € 1.500 15,88 23,8500
oltre € 1.500 15,25 23,0625
Anticipi e sconti commerciali fino a € 5.000 8,76 14,9500
da € 5.000
a € 100.000
8,02 14,0250
oltre € 100.000 5,60 11,0000
Factoring fino a € 50.000 6,36 11,9500
oltre € 50.000 4,18 9,2250
Crediti personali 12,10 19,1250
Altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese 10,69 17,3625
Prestiti contro cessione del quinto
(stipendio o pensione)
fino a € 5.000 12,26 19,3250
oltre € 5.000 11,93 18,9125
Leasing autoveicoli e aeronavali fino a € 25.000 8,87 15,0875
oltre € 25.000 8,05 14,0625
Leasing immobiliare a tasso fisso 7,38 13,2250
a tasso variabile 5,35 10,6875
Leasing strumentale fino a € 25.000 9,03 15,2875
oltre € 25.000 6,75 12,4375
Credito finalizzato all’acquisto rateale fino a € 5.000 12,29 19,3625
oltre € 5.000 10,25 16,8125
Credito revolving fino a € 5.000 17,20 25,2000
oltre € 5.000 12,20 19,2500
Mutui con garanzia ipotecaria a tasso fisso 5,42 10,7750
a tasso variabile 4,01 9,0125

Estratto della nota metodologica.
La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno dell’usura, prevede che siano resi noti con cadenza trimestrale i tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari. Il decreto annuale di classificazione delle operazioni emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ripartisce le operazioni in categorie omogenee attribuendo alla Banca d’Italia il compito di rilevare i tassi. La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa è condotta per classi di importo; non sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es. operazioni a tassi agevolati in virtù di provvedimenti legislativi).
Per le operazioni di “credito personale”, “credito finalizzato”, “leasing”, “mutuo”, “altri finanziamenti” e “prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione” i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse è adottato un indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo.
Per le “aperture di credito in conto corrente”, gli “scoperti senza affidamento”, il “credito revolving e con utilizzo di carte di credito”, gli “anticipi su crediti e sconto di portafoglio commerciale” e le operazioni di “factoring” - i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione - vengono rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base dell’effettivo utilizzo.
La rilevazione interessa l’intero sistema bancario e il complesso degli intermediari finanziari già iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 106 e 107 del Testo unico bancario. La Banca d’Italia procede ad aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la consultazione e l’utilizzo della rilevazione. Le categorie di finanziamento sono definite considerando l’omogeneità delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato rilevati. La tabella - che è stata definita sentita la Banca d’Italia - è composta da 25 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di operazioni. Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo è contenuto.

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