Tabella tassi soglia usura

tabella tassi soglia usura Tabella dei tassi globali medi e dei tassi soglia degli interessi usurari, ai sensi dell’art. 2 legge 108/96.
Tassi in vigore dal 1° gennaio al 31 marzo 2015.

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emanato in data 24 dicembre 2014 con Decreto Ministeriale i tassi di interesse effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura n. 108 del 1996 in vigore per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2015 (cfr. tabella sottostante). Ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108 (come modificato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106) i tassi riportati nella tabella sovrastante, allegata al decreto ministeriale, devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali. L’ultima colonna, evidenziata in grassetto, indica la soglia oltre la quale per ciascuna categoria di operazioni, il tasso di interesse applicato è da ritenersi usurario. Le segnalazioni sono inviate dagli intermediari alla Banca d'Italia e tengono conto delle Istruzioni per la rilevazione emanate nell’agosto 2009 e delle risposte ai quesiti pubblicate sul sito della Banca nonché dei chiarimenti forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella nota metodologica al Decreto del 24 dicembre 2009. Come previsto dall’art. 2 della legge sull’usura n. 108 del 1996, si è tenuto conto delle decisioni di politica monetaria assunte dalla BCE per apportare sui tassi rilevati una correzione al ribasso pari alla media delle variazioni del tasso BCE negli ultimi due trimestri (-8 basis point). I tassi effettivi globali medi (TEGM) registrati nel terzo trimestre del 2014 presentano le variazioni più consistenti per le seguenti categorie: - sono in diminuzione i tassi del factoring fino a 50.000 euro (-42 bp) e quelli del leasing immobiliare a tasso fisso (-35 bp) e dei mutui a tasso fisso (-35 bp). - risultano invece in aumento i tassi della cessione del quinto dello stipendio o della pensione fino a 5.000 euro (+37 bp). Con riferimento ai compensi complessivamente pagati ai mediatori, comprensivi degli oneri direttamente a carico dei clienti (già inclusi nel calcolo del TEG) e di quelli sostenuti dagli intermediari, si riportano i dati medi di sistema per il terzo trimestre 2014, aggregati in tre categorie di operazioni. In proposito, si rammenta che la legge 108/96 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui gli oneri sostenuti avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto [...] all'opera di mediazione. La rilevazione statistica evidenzia una notevole variabilità dei compensi percepiti, a volte determinata dalle differenti attività svolte dai mediatori per ciascuna tipologia di finanziamento.

Tabella tassi globali medi e soglia tassi di usura

Appicazione dal 1° gennaio al 31 marzo 2015
Categorie di operazioni classi di importo tassi medi (base annua) tassi soglia (base annua)
Aperture di credito in conto corrente fino a € 5.000 11,62 18,5250
Aperture di credito in conto corrente oltre € 5.000 9,97 16,4625
Scoperti senza affidamento fino a € 1.500 15,96 23,9500
Scoperti senza affidamento oltre € 1.500 15,10 22,8750
Anticipi e sconti commerciali fino a € 5.000 9,61 16,0125
Anticipi e sconti commerciali da € 5.000 a € 100.000 8,05 14,0625
Anticipi e sconti commerciali oltre € 100.000 5,36 10,7000
Factoring fino a € 50.000 6,41 12,0125
Factoring oltre € 50.000 4,43 9,5375
Crediti personali --- 11,99 18,9875
Altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese --- 10,59 17,2375
Prestiti contro cessione del quinto (stipendio o pensione) fino a € 5.000 12,54 19,6750
Prestiti contro cessione del quinto (stipendio o pensione) oltre € 5.000 11,64 18,5500
Leasing autoveicoli e aeronavali fino a € 25.000 7,46 13,3250
Leasing autoveicoli e aeronavali oltre € 25.000 7,01 12,7625
Leasing immobiliare a tasso fisso 6,27 11,8375
Leasing immobiliare a tasso variabile 4,44 9,5500
Leasing strumentale fino a € 25.000 8,54 14,6750
Leasing strumentale oltre € 25.000 5,45 10,8125
Credito finalizzato all’acquisto rateale fino a € 5.000 12,02 19,0250
Credito finalizzato all’acquisto rateale oltre € 5.000 9,69 16,1125
Credito revolving fino a € 5.000 16,90 24,9000
Credito revolving oltre € 5.000 12,68 19,8500
Mutui con garanzia ipotecaria a tasso fisso 4,50 9,6250
Mutui con garanzia ipotecaria a tasso variabile 3,47 8,3375

Estratto della nota metodologica.La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno dell’usura, prevede che siano resi noti con cadenza trimestrale i tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari. Il decreto annuale di classificazione delle operazioni emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ripartisce le operazioni in categorie omogenee attribuendo alla Banca d’Italia il compito di rilevare i tassi. La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa è condotta per classi di importo; non sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es. operazioni a tassi agevolati in virtù di provvedimenti legislativi). Per le operazioni di "credito personale", "credito finalizzato", "leasing", "mutuo", "altri finanziamenti" e "prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione" i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse è adottato un indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo. Per le "aperture di credito in conto corrente", gli "scoperti senza affidamento", il "credito revolving e con utilizzo di carte di credito", gli "anticipi su crediti e sconto di portafoglio commerciale" e le operazioni di "factoring" - i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione - vengono rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base dell’effettivo utilizzo. La rilevazione interessa l’intero sistema bancario e il complesso degli intermediari finanziari già iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 106 e 107 del Testo unico bancario. La Banca d’Italia procede ad aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la consultazione e l’utilizzo della rilevazione. Le categorie di finanziamento sono definite considerando l’omogeneità delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato rilevati. La tabella - che è stata definita sentita la Banca d’Italia - è composta da 25 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di operazioni. Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo è contenuto.