Tabella tassi soglia usura

tabella tassi soglia usura Tabella dei tassi globali medi e dei tassi soglia degli interessi usurari, ai sensi dell’art. 2 legge 108/96. Tassi per il 1° trimestre del 2017, in vigore dal 1° gennaio – 31 marzo 2017

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato in data 22 dicembre 2016 con Decreto Ministeriale i tassi di interesse effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura n. 108 del 1996 in vigore per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2017.

I tassi soglia sono stati calcolati secondo il meccanismo introdotto dal decreto legge del 13 maggio 2011, n. 70 in vigore dal 14 maggio 2011. Ai sensi dell’art. 2 della legge 108 del 1996, non è stata applicata alcuna correzione ai tassi data la stabilità dei tassi sulle operazioni di rifinanziamento principale della BCE.

Le segnalazioni relative ai tassi effettivi globali (TEG), utilizzate per il calcolo dei tassi soglia, sono inviate dagli intermediari alla Banca d’Italia e tengono conto delle Istruzioni per la rilevazione emanate nell’agosto 2009 e delle risposte ai quesiti pubblicate sul sito della Banca  nonché dei chiarimenti forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella nota metodologica al Decreto del 24 dicembre 2009.

I tassi effettivi globali medi (TEGM) registrati nel terzo trimestre del 2016 sono sostanzialmente stabili con una lieve diminuzione per quasi tutte le categorie di operazioni; le variazioni più consistenti si registrano per i mutui a tasso fisso (-27 bp) e per il credito finalizzato fino a 5.000 euro (-24 bp). In aumento, invece, i tassi per le categorie del revolving oltre 5.000 euro (+34 bp) e per gli altri finanziamenti alle famiglie e imprese (+27 bp).

Con riferimento ai compensi complessivamente pagati ai mediatori, comprensivi degli oneri direttamente a carico dei clienti (già inclusi nel calcolo del TEG) e di quelli sostenuti dagli intermediari, si riportano i dati medi di sistema per il terzo trimestre 2016, aggregati in tre categorie di operazioni.

Ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108 (come modificato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106) i tassi riportati nella tabella sottostante, allegata al decreto ministeriale, devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali.
L’ultima colonna, evidenziata in grassetto, indica la soglia oltre la quale per ciascuna categoria di operazioni, il tasso di interesse applicato è da ritenersi usurario.

I tassi effettivi globali medi (TEGM) registrati nel primo trimestre del 2016 presentano le variazioni più consistenti per le seguenti categorie:
– sono in diminuzione i tassi del leasing autoveicoli e aeronavali fino a 25.000 euro (-93 bp) e del leasing immobiliare a tasso fisso (-70 bp).
– risultano invece in aumento i tassi del credito revolving oltre 5.000 euro (+24 bp).

Con riferimento ai compensi complessivamente pagati ai mediatori, comprensivi degli oneri direttamente a carico dei clienti (già inclusi nel calcolo del TEG) e di quelli sostenuti dagli intermediari, si riportano i dati medi di sistema per il primo trimestre 2016, aggregati in tre categorie di operazioni.
In proposito, si rammenta che la legge 108 del 1996 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui gli oneri sostenuti “avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto […] all’opera di mediazione”

Compenso di mediazione percepito dai soggetti iscritti nell’elenco dei Mediatori Creditizi ex art. 128-sexies del TUB (percentuale sul capitale finanziato – dato medio ponderato per il numero di operazioni concluse tramite mediatori nel periodo 1 gennaio – 31 marzo 2016)

  • Finanziamenti alle imprese (Include aperture di credito, anticipi e sconti, factoring, leasing; sono esclusi i mutui ipotecari) 0,48 %
  • Finanziamenti alle famiglie (Include crediti personali, finalizzati, revolving e cessioni del quinto dello stipendio e della pensione; sono esclusi i mutui ipotecari) 5,84 %
  • Mutui ipotecari 1,76 %

Tabella tassi globali medi e soglia tassi di usura

Appicazione dal 1° gennaio – 31 marzo 2017

Categorie di operazioniclassi di importotassi medi (base annua)tassi soglia (base annua)
Aperture di credito in conto correntefino a € 5.00011,2518,0625
Aperture di credito in conto correnteoltre € 5.0008,97 15,2125
Scoperti senza affidamentofino a € 1.50015,7723,7125
Scoperti senza affidamentooltre € 1.50014,5622,2000
Anticipi e sconti commercialifino a € 5.0008,7414,9250
Anticipi e sconti commercialida € 5.000 a € 100.0007,2113,0125
Anticipi e sconti commercialioltre € 100.0004,30 9,3750
Factoringfino a € 50.0005,46 10,8250
Factoringoltre € 50.0003,077,8375
Crediti personali10,4917,1125
Altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese10,5917,2375
Prestiti contro cessione del quinto (stipendio o pensione)fino a € 5.00011,39 18,2375
Prestiti contro cessione del quinto (stipendio o pensione)oltre € 5.00010,47 17,0875
Leasing autoveicoli e aeronavalifino a € 25.0006,0011,5000
Leasing autoveicoli e aeronavalioltre € 25.0005,5610,9500
Leasing immobiliarea tasso fisso4,8210,0250
Leasing immobiliarea tasso variabile3,278,0875
Leasing strumentalefino a € 25.0007,9413,9250
Leasing strumentaleoltre € 25.0004,049,0500
Credito finalizzato all’acquisto ratealefino a € 5.00011,3618,2000
Credito finalizzato all’acquisto ratealeoltre € 5.0008,9815,2250
Credito revolvingfino a € 5.00016,3524,3500
Credito revolvingoltre € 5.00014,2221,7750
Mutui con garanzia ipotecariaa tasso fisso2,777,4625
Mutui con garanzia ipotecariaa tasso variabile2,527,1500

Estratto della nota metodologica.La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno dell’usura, prevede che siano resi noti con cadenza trimestrale i tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari.
Il decreto annuale di classificazione delle operazioni emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ripartisce le operazioni in categorie omogenee attribuendo alla Banca d’Italia il compito di rilevare i tassi. La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa è condotta per classi di importo; non sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es. operazioni a tassi agevolati in virtù di provvedimenti legislativi).
Per le operazioni di “credito personale”, “credito finalizzato”, “leasing”, “mutuo”, “altri finanziamenti” e “prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione” i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse è adottato un indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo.
Per le “aperture di credito in conto corrente”, gli “scoperti senza affidamento”, il “credito revolving e con utilizzo di carte di credito”, gli “anticipi su crediti e sconto di portafoglio commerciale” e le operazioni di “factoring” – i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione – vengono rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base dell’effettivo utilizzo.
La rilevazione interessa l’intero sistema bancario e il complesso degli intermediari finanziari già iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 106 e 107 del Testo unico bancario. La Banca d’Italia procede ad aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la consultazione e l’utilizzo della rilevazione.
Le categorie di finanziamento sono definite considerando l’omogeneità delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato rilevati. La tabella – che è stata definita sentita la Banca d’Italia – è composta da 25 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di operazioni.
Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo è contenuto.

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