Tabella tassi soglia usura

tabella tassi soglia usura Tabella dei tassi globali medi e dei tassi soglia degli interessi usurari, ai sensi dell’art. 2 legge 108/96. Tassi per il 4° trimestre del 2016, in vigore dal 1° ottobre – 31 dicembre 2016

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con Decreto Ministeriale del 26 settembre 2016, ha emanato i tassi di interesse effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura n. 108 del 1996 in vigore per il periodo 1° ottobre – 31 dicembre 2016 (cfr. tabella sottostante).
Ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108 (come modificato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106) i tassi riportati nella tabella sottostante, allegata al decreto ministeriale, devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali.
L’ultima colonna, evidenziata in grassetto, indica la soglia oltre la quale per ciascuna categoria di operazioni, il tasso di interesse applicato è da ritenersi usurario.
I tassi soglia sono stati calcolati secondo il meccanismo introdotto dal decreto legge del 13 maggio 2011, n. 70 in vigore dal 14 maggio 2011.
Le segnalazioni sono inviate dagli intermediari alla Banca d’Italia e tengono conto delle Istruzioni per la rilevazione emanate nell’agosto 2009 e delle risposte ai quesiti pubblicate sul sito della Banca nonché dei chiarimenti forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella nota metodologica al Decreto del 24 dicembre 2009.
Come previsto dall’art. 2 della legge 108/1996, si è tenuto conto delle decisioni di politica monetaria assunte dalla BCE per apportare ai tassi rilevati una correzione al ribasso pari alla media delle variazioni del tasso BCE negli ultimi due trimestri (-1 punto base).

I tassi effettivi globali medi (TEGM) registrati nel primo trimestre del 2016 presentano le variazioni più consistenti per le seguenti categorie:
– sono in diminuzione i tassi del leasing autoveicoli e aeronavali fino a 25.000 euro (-93 bp) e del leasing immobiliare a tasso fisso (-70 bp).
– risultano invece in aumento i tassi del credito revolving oltre 5.000 euro (+24 bp).

Con riferimento ai compensi complessivamente pagati ai mediatori, comprensivi degli oneri direttamente a carico dei clienti (già inclusi nel calcolo del TEG) e di quelli sostenuti dagli intermediari, si riportano i dati medi di sistema per il primo trimestre 2016, aggregati in tre categorie di operazioni.
In proposito, si rammenta che la legge 108 del 1996 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui gli oneri sostenuti “avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto […] all’opera di mediazione”

Compenso di mediazione percepito dai soggetti iscritti nell’elenco dei Mediatori Creditizi ex art. 128-sexies del TUB (percentuale sul capitale finanziato – dato medio ponderato per il numero di operazioni concluse tramite mediatori nel periodo 1 gennaio – 31 marzo 2016)
Finanziamenti alle imprese (Include aperture di credito, anticipi e sconti, factoring, leasing; sono esclusi i mutui ipotecari) 0,47 %
Finanziamenti alle famiglie (Include crediti personali, finalizzati, revolving e cessioni del quinto dello stipendio e della pensione; sono esclusi i mutui ipotecari) 6,25 %
Mutui ipotecari 1,81 %

Tabella tassi globali medi e soglia tassi di usura

Appicazione dal 1° ottobre – 31 dicembre 2016

Categorie di operazioniclassi di importotassi medi (base annua)tassi soglia (base annua)
Aperture di credito in conto correntefino a € 5.00011,3518,1875
Aperture di credito in conto correnteoltre € 5.0009,12 15,4000
Scoperti senza affidamentofino a € 1.50015,8723,8375
Scoperti senza affidamentooltre € 1.50014,5322,1625
Anticipi e sconti commercialifino a € 5.0008,6914,8625
Anticipi e sconti commercialida € 5.000 a € 100.0007,2513,0625
Anticipi e sconti commercialioltre € 100.0004,37 9,4625
Factoringfino a € 50.0005,50 10,8750
Factoringoltre € 50.0003,157,9375
Crediti personali10,5217,1500
Altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese10,3216,9000
Prestiti contro cessione del quinto (stipendio o pensione)fino a € 5.00011,39 18,2375
Prestiti contro cessione del quinto (stipendio o pensione)oltre € 5.00010,57 17,2125
Leasing autoveicoli e aeronavalifino a € 25.0005,8811,3500
Leasing autoveicoli e aeronavalioltre € 25.0005,7311,1625
Leasing immobiliarea tasso fisso4,709,8750
Leasing immobiliarea tasso variabile3,318,1375
Leasing strumentalefino a € 25.0008,0914,1125
Leasing strumentaleoltre € 25.0004,189,2250
Credito finalizzato all’acquisto ratealefino a € 5.00011,6018,5000
Credito finalizzato all’acquisto ratealeoltre € 5.0008,9215,1500
Credito revolvingfino a € 5.00016,4124,4100
Credito revolvingoltre € 5.00013,8821,3500
Mutui con garanzia ipotecariaa tasso fisso3,047,8000
Mutui con garanzia ipotecariaa tasso variabile2,507,1250

Estratto della nota metodologica.La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno dell’usura, prevede che siano resi noti con cadenza trimestrale i tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari.
Il decreto annuale di classificazione delle operazioni emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ripartisce le operazioni in categorie omogenee attribuendo alla Banca d’Italia il compito di rilevare i tassi. La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa è condotta per classi di importo; non sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es. operazioni a tassi agevolati in virtù di provvedimenti legislativi).
Per le operazioni di “credito personale”, “credito finalizzato”, “leasing”, “mutuo”, “altri finanziamenti” e “prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione” i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse è adottato un indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo.
Per le “aperture di credito in conto corrente”, gli “scoperti senza affidamento”, il “credito revolving e con utilizzo di carte di credito”, gli “anticipi su crediti e sconto di portafoglio commerciale” e le operazioni di “factoring” – i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione – vengono rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base dell’effettivo utilizzo.
La rilevazione interessa l’intero sistema bancario e il complesso degli intermediari finanziari già iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 106 e 107 del Testo unico bancario. La Banca d’Italia procede ad aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la consultazione e l’utilizzo della rilevazione.
Le categorie di finanziamento sono definite considerando l’omogeneità delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato rilevati. La tabella – che è stata definita sentita la Banca d’Italia – è composta da 25 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di operazioni.
Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo è contenuto.

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