Calcolo compenso curatore fallimentare

calcolo compenso del curatore fallimentareCalcolo del compenso spettante al curatore fallimentare secondo le disposizioni di cui al DM 30/2012.
Il calcolatore determina il compenso avuto conto del passivo accertato e dell’attivo realizzato secondo i criteri ministeriali.




Calcolo compenso curatore fallimentare

Calcolo su attivo e passivo (art. 1)
Calcolo su utili e ricavi (art. 3)
Rimborso spese vive e trasferte (art. 4)



Il calcolatore consente di determinare il compenso spettante al curatore fallimentare, secondo i criteri di cui al D.M. 25 gennaio 2012, n. 30 (Gazz. Uff., 26 marzo 2012, n. 72)
La normativa prevede che la determinazione del compenso sia calcolata sull’attivo realizzato e sul passivo accertato secondo determinate percentuali minime e massime, diverse per ogni scaglione di riferimento.
Ulteriori poste del compenso sono determinate in caso di continuazione dell’esercizio aziendale in misura percentuale fissa sugli utili netti e sui ricavi lordi realizzati.
Sono inoltre previsti rimborsi spese generali, forfettariamente determinati, e rimborso spese autorizzate. A seguire in dettaglio le singole disposizioni.

Compenso base sull’attivo realizzato (art. 1, comma 1)
Il compenso base del curatore è determinato sull’attivo realizzato in percentuali minime e massime in base agli scaglioni di valore seguenti:
a) dal 12% al 14% quando l’attivo non superi € 16.227,08;
b) dal 10% al 12% sulle somme eccedenti € 16.227,08 fino a € 24.340,62;
c) dall’8,50% al 9,50% sulle somme eccedenti € 24.340,62 fino a € 40.567,68;
d) dal 7% all’8% sulle somme eccedenti € 40.567,68 fino a € 81.135,38;
e) dal 5,5% al 6,5% sulle somme eccedenti € 81.135,38 fino a € 405.676,89;
f) dal 4% al 5% sulle somme eccedenti € 405.676,89 fino a € 811.353,79;
g) dallo 0,90% all’1,80% sulle somme eccedenti € 811.353,79 fino a € 2.434.061,37;
h) dallo 0,45% allo 0,90% sulle somme che superano € 2.434.061,37.
Le percentuali massime non possono essere superate, neppure nel caso in cui il fallimento si chiuda con concordato.

Compenso supplementare sul passivo realizzato (art. 1, comma 2)
Il compenso supplementare è calcolato sul passivo accertato, secondo le seguenti percentuali minime e massime su due scaglioni:
Dal 0,19% al 0,94% fino a € 81.131,38
Dal 0,06% al 0,46% sulle somme eccedenti € 81.131,38

Compenso per esercizio provvisorio dell’impresa (art. 3)
Nel caso in cui sia autorizzata la continuazione dell’attività economica al curatore spetta un ulteriore compenso calcolato sulla base dello 0,50% degli utili netti e dello 0,25% sul ricavi lordi conseguiti durante l’esercizio provvisorio.

Compenso minimo (art. 4 comma 1)
Il compenso liquidato a termini degli articoli 1, 2 e 3 non può essere inferiore, nel suo complesso, ad € 811,35 oltre al rimborso delle spese, tranne il caso in cui il curatore cessi dalle funzioni prima della chiusura delle operazioni di fallimento,

Rimborso spese e trasferte (art. 4 comma 2)
Al curatore fallimentare spetta sempre un rimborso spese forfettario calcolato come il 5% del compenso.
Oltre alle spese forfettarie è riconosciuto il rimborso delle spese vive, debitamente documentate e autorizzate dal giudice, e dell’eventuale indennità di missione in caso di trasferta fuori dalla residenza del curatore. La trasferta è determinata in base al trattamento economico di missione previsto per gli impiegati civili dello Stato con qualifica di primo dirigente.
Al curatore spetta, inoltre, un rimborso forfettario delle spese generali pari al 5% del compenso determinato ai sensi degli articoli 1, 2, 3 e nel rispetto del minimo € 811,35. Inoltre il curatore ha diritto al rimborso delle spese vive effettivamente sostenute ed autorizzate dal giudice delegato, documentalmente provate. Nel caso di trasferimento fuori dalla residenza spetta altresì il trattamento economico di missione previsto per gli impiegati civili dello Stato con qualifica di primo dirigente.