Calcolo IMU e Calcolo TASI

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Calcolo Imu Calcolo Tasi Con un unico form è possibile effettuare sia il calcolo IMU che il calcolo TASI dovute per fabbricati o terreni, note la rendita e la categoria catastale di immobile principale e pertinenze


Calcolo IMU TASI

Calcolo IMU e Calcolo TASI

‰  
La somma delle aliquote IMU e TASI non può superare 10,6 ‰


IUC Imposta Unica Comunale

Con l’approvazione della Legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013 n. 147, suppl. ord. n. 87 alla G.U. n. 302), è entrato in vigore il riordino della tassazione immobiliare ed è stata istituita l’Imposta Unica Comunale (IUC) (art.1 comma 639). L’IUC è basata su due presupposti impositivi: uno collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali, e l’altro di natura patrimoniale.
L’IUC Imposta Unica Comunale è quindi costituita da
:

  • IMU Imposta Municipale Propria, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, prevista dall’art. 13 del Decreto Salva Italia DL 201/2011;
  • TASI Tassa per i Servizi Indivisibili, a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile;
  • TARI Tassa sui Rifiuti, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore dell’immobile.

L’aliquota massima complessiva di IMU + TASI non può superare i limiti prefissati per la sola IMU, attualmente pari al 10,6 per mille (1,06%) (art. 1, c. 640 L 147/2013).

Come si calcola l’IMU Aliquote IMU

Questo strumento permette di effettuare il calcolo dell’IMU, imposta sugli immobili, prevista dall’art. 13 del Decreto Salva Italia DL 201/2011
L’IMU si calcola sulla base della rendita catastale e della categoria catastale dell’immobile.
L’aliquota di base dell’IMU è pari allo 7,6 per mille (0,76%). I comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base fino a 0,3 punti percentuali.
e qundi entro la soglia massima dello 10,6 per mille (10,6%).
L’aliquota IMU di base è ridotta al 4 per mille (0,4 %) per l’abitazione principale e per le relative pertinenze. I comuni possono però modificare, in aumento o in diminuzione, detta aliquota sino a 0,2 punti percentuali (art. 13, c. 7 DL 201/2011) ovvero fino al 6 per mille (0,6%).
L’aliquota è ridotta al 2 per mille (0,2 %) per i fabbricati rurali ad uso strumentale (art. 13, c. 8 DL 201/2011).

IMU sulla prima casa

L’IMU sull’abitazione principale cosiddetta prima casa, purchè non non di pregio (cat. da A/2 ad A/7) non è più dovuta.
Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
É esclusa l’IMU anche sulle pertinenze dell’abitazione principale esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 e nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.
L’IMU è invece dovuta in caso di abitazioni appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di pregio, ville e castelli) anche se prima casa.
Se la prima casa è un immobile di pregio resta in ogni caso applicabile l’aliquota agevolata dello 0,4% (art. 13, comma 7 DL 201/2011) e la detrazione di € 200,00, da ripartirsi tra i vari aventi diritto se più di uno (art. 13, comma 10 DL 201/2011).
I comuni possono modificare l’aliquota prima casa, in aumento o in dominuzione, sino a 0,2 punti percentuali ovvero da un minimo dell0 0,2 % ad un massimo dello 0,4 %.
L’IMU non si paga altresì per i seguenti immobili:
a) unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
b) fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile
c) casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
d) unico immobile posseduto, e non concesso in locazione, dal personale appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Come si calcola la TASI

Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati e di aree edificabili, ad eccezione dei terreni agricoli e dell’abitazione principale.
Sono però soggette a TASI le abitazioni principali di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 (art. 1, c. 669 L 147/2013)
La base imponibile della TASI è la stessa prevista per l’applicazione dell’IMU (comma 675 L 147/2013).
L’aliquota di base della TASI è pari all’1 per mille (0,1%) Il comune può ridurre l’aliquota fino all’azzeramento (comma 676 L 147/2013).
Il comune può anche elevare l’aliquota (comma 677 L 147/2013), rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU non deve superare l’aliquota massima consentita per l’IMU, fissata al 10,6 ‰ (art. 1, c. 640 L 147/2013).

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