Calcolo del tasso di interesse

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calcolo tasso interesseCalcolo del tasso di interesse applicato ad un contratto di mutuo. Il calcolatore determina sia il TAN tasso annuo nominale che il TAEG Tasso Annuo Effettivo Globale

Calcolo del tasso di interesse TAN e TAEG

Spese fisse anticipate
Spese periodiche

Il calcolatore consente di determinare il tasso di interesse applicato in un contratto di mutuo, prestito o leasing. Il calcolo del tasso di interesse avviene a partire dal capitale mutuato, numero ed importo delle rate ed è effettuato secondo un metodo numerico per approssimazione, con precisione finanziariamente sufficiente.
Il calcolatore calcola automaticamente TAN e TAEG. Previsti a tale scopo campi opzionali per il calcolo del TAEG in cui indicare le spese fisse anticipate e le spese periodiche.
Una volta ricavato il tasso può essere effettuato un riscontro con il calcolatore del piano di ammortamento.

Cosa è il TAN

Il tasso annuo nominale o TAN è il tasso di interesse puro applicato ad un finanziamento. Il TAN rappresenta l’interesse annuo applicato ad un prestito, da riconoscere al finanziatore al termine dell’anno.
Quando si effettua un calcolo del TAN non vengono inclusi costi ed oneri accessori al mutuo come le spese di istruttoria e gestione, le spese di perizia ed accessori vari.
Va tuttavia precisato che nei comuni piani di ammortamento di prestiti e mutui l’interesse non viene pagato tutto in una volta a fine anno, ma caricato su ogni rata in scadenza, il che avvantaggia il mutuante che entra in possesso in anticipo degli interessi. Il Tasso Annuo Nominale rimane insensibile a questo fenomeno differendo in tal senso dal Tasso Annuo Effettivo (elemento costitutivo del TAEG).
Il TAE (tasso annuo effettivo) tiene invece conto dell’interesse composto ed è superiore del TAN. Questo calcolatore non capitalizza gli interessi e, quindi, determina il TAN e non il TAE.

Cosa è il TAEG

Il tasso annuo effettivo globale o TAEG esprime l’effettivo costo del finanziamento a carico del cliente: il calcolo del TAEG comprende oltre all’interesse nominale anche le eventuali spese (spese di istruttoria, spese di apertura pratica, spese di incasso delle rate e spese assicurative obbligatorie). Per tale ragione il TAEG deve essere esplicitato, oltre che nei contratti, anche negli annunci pubblicitari e negli avvisi al pubblico.
Dal 1° giugno 2011, il calcolo del TAEG comprende anche gli oneri fiscali (come, ad esempio, l’imposta di bollo) e l’eventuale compenso riconosciuto dal cliente ad un intermediario del credito per l’ottenimento del finanziamento.
Il TAEG rappresenta quindi il costo effettivo dell’operazione di finanziamento, espresso in percentuale, che il cliente deve al soggetto che ha erogato il prestito o il finanziamento.
Il TAEG è dunque un tasso puramente virtuale, non viene utilizzato per calcolare le rate, ma ha ha lo scopo di rappresentare nel modo più completo il costo di un finanziamento.
Il TAEG è un indicatore in grado di evidenziare il costo globale del prestito ed il suo utilizzo è ai fini comparativi. Confrontando il TAEG di due mutui si comprende immediatamente quale costi di più e quanto, anche se i tassi nominali sono identici o addirittura, uno apparentemente più basso. Quanto risparmiato sotto il profilo del tasso di interesse potrebbe, infatti, essere poi sborsato sotto forma di costi accessori, sia anticipati che periodici.
Il mutuatario deve quindi sempre controllare il valore del TAEG in modo da verificare che il mutuo non applichi, di fatto, un tasso troppo alto o, addirittura, usuraio. Per legge, infatti, la libertà che l’istituto di credito ha di fissare la misura degli interessi è limitato dalle soglia di usura, diverse a seconda del tipo di operazione, le quali vengono aggiornate ogni trimestre e impongono al creditore di non oltrepassare tale soglia.