Relata di notifica a mezzo pec duplicato informatico decreto ingiuntivo

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RELATA DI NOTIFICA A MEZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA
ex art. 3-bis Legge 21 gennaio 1994, n. 53

Io sottoscritto Avv. ______________ (c.f. ______________ – p.iva ______________) del foro di __________ con studio professionale in ____________________________   dove è eletto domicilio, nella mia qualità di difensore e procuratore speciale della ______________ s.r.l. con sede in ____________________________ c.f. ___________, p. iva ___________ in persona del socio e rappresentante legale sig. ______________ , giusta procura alle liti rilasciata in data _________________

Notifico

ad ogni effetto di legge il seguente atto allegato in formato elettronico e munito di firma digitale:
Ricorso per decreto ingiuntivo (R.G. __/___) con procura speciale e pedissequo decreto ingiuntivo (Decreto n. __/__) emesso dal Tribunale di __________, in persona del __________, in data __________ e depositato in data ___________ a favore della _____________ s.r.l. e contro la _______________ s.r.l.,
Al seguente soggetto:
_____________ s.r.l., c.f. e p. iva _____________, corrente in _________________ PEC _____________ mediante invio di messaggio di posta elettronica certificata dalla casella di PEC _____________    iscritta nel Reginde, e con ricevuta completa, all’indirizzo PEC _________________ estratto dal pubblico
registro PEC delle imprese tenuto dal registro delle imprese inipec.gov.it

Dichiaro

che la presente notifica viene effettuata in relazione al procedimento monitorio R.G. ___/___ Tribunale di ____________

Attesto

ai sensi del combinato disposto degli art. 16 bis, comma 9 bis e 16 undecies comma 3 del DL. 179/12, che il messaggio PEC, oltre alla presente relata di notifica sottoscritta digitalmente, contiene la copia digitale dei seguenti atti:
– Ricorso per decreto ingiuntivo (R.G. ___/___) nome file: _________________
– Procura speciale rilasciata dal sig. ________________ nome file: _________________
– Decreto ingiuntivo n. __/___ emesso dal Tribunale di ____________ in data __________ e depositato in data __________ nome file: _____________
e che la copia di detti atti è conforme alle copie informatiche presenti nel fascicolo informatico del relativo procedimento dal quale sono estratte.
____________________
Avv. ________________

Art. 16 bis comma 9-bis D.L. 179/2012
Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali
Le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest’ultimo, presenti nei fascicoli informatici o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche dei procedimenti indicati nel presente articolo, equivalgono all’originale anche se prive della firma digitale del cancelliere di attestazione di conformità all’originale. Il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti di cui al periodo precedente ed attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico. Le copie analogiche ed informatiche, anche per immagine, estratte dal fascicolo informatico e munite dell’attestazione di conformità a norma del presente comma, equivalgono all’originale. Il duplicato informatico di un documento informatico deve essere prodotto mediante processi e strumenti che assicurino che il documento informatico ottenuto sullo stesso sistema di memorizzazione o su un sistema diverso contenga la stessa sequenza di bit del documento informatico di origine. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano agli atti processuali che contengono provvedimenti giudiziali che autorizzano il prelievo di somme di denaro vincolate all’ordine del giudice .

Comma aggiunto dall’articolo 52, comma 1, lettera a) del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114 e, successivamente, modificato dall’articolo 19, comma 1, lettera a), numero 2), punti 2.1) e 2.2) del D.L. 27 giugno 2015 n. 83, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2015, n. 132 .

 

Art.16 undecies D.L. 179/2012
Modalità dell’attestazione di conformità
1. Quando l’attestazione di conformità prevista dalle disposizioni della presente sezione, dal codice di procedura civile e dalla legge 21 gennaio 1994, n. 53 , si riferisce ad una copia analogica, l’attestazione stessa è apposta in calce o a margine della copia o su foglio separato, che sia però congiunto materialmente alla medesima.
2. Quando l’attestazione di conformità si riferisce ad una copia informatica, l’attestazione stessa è apposta nel medesimo documento informatico.
3. Nel caso previsto dal comma 2, l’attestazione di conformità può alternativamente essere apposta su un documento informatico separato e l’individuazione della copia cui si riferisce ha luogo esclusivamente secondo le modalità stabilite nelle specifiche tecniche stabilite dal responsabile per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia. Se la copia informatica è destinata alla notifica, l’attestazione di conformità è inserita nella relazione di notificazione.
3-bis. I soggetti di cui all’articolo 16-decies, comma 1, che compiono le attestazioni di conformità previste dalle disposizioni della presente sezione, dal codice di procedura civile e dalla legge 21 gennaio 1994, n. 53 , sono considerati pubblici ufficiali ad ogni effetto.

Articolo inserito dall’articolo 19, comma 1, lettera b), del D.L. 27 giugno 2015 n. 83, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2015, n. 132 .