Appalto di opere: è legittima l’esclusione dell’offerta che preveda l’impiego di materiali diversi, anche se di qualità superiore

TAR Lombardia, sez. III, 29 dicembre 2009, n. 6235

Appalto di opere: è legittima l’esclusione dell’offerta che preveda l’impiego di materiali diversi, anche se di qualità superiore

Riferimenti

Appalto di opere: è legittima l’esclusione dell’offerta che preveda l’impiego di materiali diversi, anche se di qualità superiore, rispetto a quelli prescritti dalla lex specialis.

Le prescrizioni concorsuali che individuano le caratteristiche essenziali del bene oggetto del futuro contratto pubblico debbono essere necessariamente rispettate dai concorrenti di gara, senza che sia consentito alla PA formulare giudizi di equipollenza; tanto che esse determinano, in caso di loro inosservanza, l’esclusione del partecipante anche in mancanza di espressa comminatoria di esclusione nella lex specialis. Ciò in quanto tali prescrizioni sono intima espressione dell’interesse che l’Amministrazione intende soddisfare con il contratto, di talché l’offerta di una prestazione ad esse non conforme determinerebbe il mancato soddisfacimento di quell’interesse. È ovvio d’altro canto che, se si ammettesse l’offerta di prodotti con caratteristiche diverse da quelle indicate negli atti della procedura, verrebbe violato il principio della par condicio dei concorrenti.
Nel caso di specie, in una gara informale indetta per l’affidamento di lavori di pavimentazione di una scuola cittadina, l’Impresa ricorrente prevedeva, per la realizzazione dell’opera, l’utilizzo di un materiale di tipologia differente da quella richiesta nel bando, ipso facto inidoneo ad accreditare i necessari requisiti tecnici, ancorché ritenuto dall’offerente, prospettazione peraltro giudicata indimostrata, di qualità superiore a quello richiesto dalla Stazione appaltante.

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