Gli assegni familiari non possono essere scomputati dall’assegno di mantenimento

Cassazione civile, sez. I, 7 maggio 2019, n. 12012

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Gli assegni familiari percepiti direttamente dal coniuge affidatario o collocatario dei figli minori non giustificano una auto riduzione dell’assegno di mantenimento da parte dell’altro genitore ad esso obbligato.
Salvo diversi accordi raggiunti in sede di separazione o divorzio o da diverse determinazioni assunte in sede di decisione da parte del giudice non può ritenersi diversamente.
In difetto di specifica determinazione in tal senso deve intendersi che nella quantificazione del contributo al mantenimento del figlio si sia tenuto conto anche di tali entrate come rientranti in quelle del coniuge affidatario.
La Suprema Corte a tale riguardo ha rammentato “che la disciplina degli assegni familiari da corrispondersi dal datore di lavoro al proprio dipendente qualunque ne sia la fonte di previsione, sia essa nazionale L. n. 151 del 1975, ex art. 211 o comunitaria ex Regolamento C.E.E. n. 31 del 1962, è destinata a confluire nella materia degli assegni fissati nei giudizio di separazione e divorzio a titolo di contributo per il mantenimento del figlio minore, veicolata dagli accordi delle parti o le determinazioni del giudice”.

Testo integrale della sentenza: Cassazione civile, sez. I, 7 maggio 2019, n. 12012