L’atto di precetto può essere notificato da qualsiasi ufficiale giudiziario

Cassazione civile, sez. III, 28 luglio 2017, n.18759

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L’atto di precetto può essere notificato da qualsiasi ufficiale giudiziario sul territorio italiano, senza limitazioni e senza alcun riferimento all’ufficio giudiziario che ha emesso il titolo esecutivo o alla residenza del debitore destinatario della notifica.

Il precetto non costituisce atto del processo esecutivo, ma si pone fuori e prima del processo esecutivo, di cui costituisce un presupposto estrinseco ossia un atto preliminare stragiudiziale sicché, in applicazione dell’art. 107, comma 2, del D.P.R. n. 1229 del 1959 (recante l’ordinamento degli ufficiali giudiziari), può essere notificato, a richiesta di parte ed a mezzo del servizio postale, ad opera di qualunque ufficiale giudiziario, senza limitazioni territoriali.
Dalla esposta qualificazione del precetto come atto preliminare stragiudiziale discende la possibilità di una sua notificazione a mezzo del servizio postale ad opera di qualunque ufficiale giudiziario, in piana applicazione del disposto del D.P.R. n. 1229 del 1959, art. 107, comma 2, che abilita gli ufficiali giudiziari ad eseguire mediante il servizio postale, senza limitazioni territoriali, la notificazione degli atti stragiudiziali (negli stessi termini, Cass. 06/03/1971, n. 608).