Il bollo auto si prescrive in tre anni anche se iscritto al ruolo

Cassazione civile, sez. VI, 25 agosto 2017, n. 20425

1991
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Le Sezioni Unite con la sentenza n. 23397/2016 hanno rammentato il principio di carattere generale secondo cui la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva produce soltanto l’effetto dell’irretrattabilità del credito e non anche la “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 c.c.
In altri termini se un determinato credito tributario si prescrive in un termine inferiore a quello decennale una volta iscritto al ruolo non andrà soggetto alla prescrizione ordinaria decennale ma resterà soggetto alla prescrizione eventualmente più breve prevista nel caso specifico.
La sola scadenza del termine concesso al debitore per proporre l’opposizione non consente quindi di fare applicazione dell’art. 2953 c.c.. Detta norma prevede infatti che solo laddove sia intervenuta una sentenza passata in giudicato vanno soggetti al termine di prescrizione decennale anche i diritti per i quali la legge prevede una prescrizione più breve.
Applicando tale principio alla materia del bollo auto ne deriva che anche in presenza di iscrizione la ruolo lo stesso resta soggetto al termine di prescrizione di tre anni
La tassa automobilistica è e rimane soggetta a termine di prescrizione triennale, per effetto di quanto stabilito dal D.L. n. 953 del 1982, art. 5, comma 51, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 53 del 1983 e modificato dal D.L. n. 2 del 1986, art. 3 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 60 del 1986.