Ciascun coerede può agire per recuperare per intero i crediti del de cuius o anche pro quota

Cassazione civile, sez. VI, 20 novembre 2017, n. 27417

Ciascun coerede può agire per recuperare per intero i crediti del de cuius o anche pro quota

Riferimenti

Ciascun coerede può agire per recuperare i crediti del de cuius facendo valere l’intero credito ereditario o anche la sola parte di credito proporzionale alla quota ereditaria

Ribadito il principio di diritto enunciato dalle Sezioni Unite nella sentenza n. 24657/2007 secondo cui i crediti del “de cuius” non si dividono automaticamente tra i coeredi in ragione delle rispettive quote, ma entrano a far parte della comunione ereditaria.
Ciascuno dei coeredi può agire singolarmente per far valere l’intero credito ereditario comune o anche la sola parte di credito proporzionale alla quota ereditaria, senza necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti gli altri coeredi.
Secondo il ragionamento delle Sezioni Unite, ferma restando la necessità di ricomprendere nell’eventuale divisione dell’asse ereditario i crediti, l’avvenuta riscossione da parte di un coerede di tutto o parte del credito stesso, potrà eventualmente incidere nell’ambito delle operazioni divisionali . Si origineranno quindi delle pretese di rendiconto tra coeredi, tramite anche eventuali compensazioni tra diverse poste creditorie, ma senza che ciò precluda al singolo di poter immediatamente attivarsi per la riscossione anche solo del credito in proporzione della sua quota.
Ogni coerede può agire anche per l’adempimento del credito ereditario pro quota, e senza che la parte debitrice possa opporsi adducendo il mancato consenso degli altri coeredi, dovendo trovare risoluzione gli eventuali contrasti insorti tra gli stessi nell’ambito delle questioni da affrontare nell’eventuale giudizio di divisione.

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