Il comportamento colposo del pedone investito non esclude la colpa dell’investitore

Cassazione civile, sez. III, 4 aprile 2017, n. 8663

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L’accertamento del comportamento colposo del pedone investito da un auto non è sufficiente per affermare la sua esclusiva responsabilità nella cassazione del sinistro, essendo pur sempre necessario che l’investitore vinca la presunzione di colpa posta a suo carico dall’art. 2054, comma 1, del Codice Civile, dimostrando di avere adottato tutte le cautele esigibili, anche sotto il profilo della velocità di guida mantenuta, in relazione alle circostanze del caso concreto e, dall’altra parte, che la condotta del pedone non fosse ragionevolmente prevedibile e dunque il sinistro evitabile.
Nella specie, relativa all’investimento di un pedone intento ad attraversare la strada davanti ad un autobus arrestatosi al di fuori degli spazi dedicati ed in luogo dove era consentito il sorpasso alle autovetture provenienti nello stesso senso di marcia, la S.C. ha ritenuto insufficienti per escludere la responsabilità del conducente sia la liceità del sorpasso che la bassa velocità mantenuta, essendo necessario accertare se le specifiche circostanze imponessero di tenere una velocità ancora inferiore, o addirittura di fermarsi, nonché la ragionevole imprevedibilità dell’attraversamento anomalo.

Testo integrale della sentenza: Cassazione civile, sez. III, 4 aprile 2017, n. 8663