Il Comune non può limitare il locale sito nella zona industriale per la musica troppo alta

TAR Lombardia, sez. II, 26 gennaio 2019, n. 85

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Il titolare di un lounge bar posizionato in zona industriale, vicino all’aeroporto, è stato sanzionato dalla polizia locale per non avere limitato il volume della musica del locale. Contro la conseguente ordinanza di severa limitazione dell’orario di apertura (limitato a mezz’ora dopo la mezzanotte) l’interessato ha proposto con successo ricorso al Tar.
Il TAR ha ritenuto le contestazioni del tutto generiche e fondate esclusivamente sulla soggettiva percezione di musica ad alto volume ovvero dell’udibilità della musica all’esterno del locale, senza considerare il fatto che all’esterno del locale non vi sono abitazioni essendo posizionato in un’area industriale.
Diversamente il verbale avrebbe dovuto fondarsi sull’accertamento del fatto che la musica o la presenza di persone all’esterno del locali fossero percepibili, oltre il livello di normale tollerabilità e quindi potessero recare danno al riposo e al diritto alla quiete pubblica nelle zone residenziali limitrofe.
Ne discende che il provvedimento impugnato è stato ritenuto privo di adeguata motivazione e del supporto necessario perché ai sensi delle vigente normativa e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea la rilevante limitazione all’esercizio dell’attività imprenditoriale potesse trovare legittimo riconoscimento.

Testo integrale della sentenza: TAR Lombardia, sez. II, 26 gennaio 2019, n. 85