La costituzione di parte civile interrompe la prescrizione del diritto al risarcimento del danno fino al passaggio in giudicato della sentenza

Cassazione civile, sez. unite, 5 aprile 2013, n. 8348

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La costituzione di parte civile interrompe la prescrizione del diritto al risarcimento del danno fino al passaggio in giudicato della sentenza

Nell’ipotesi di estinzione del reato per morte del reo, la costituzione di parte civile determina un effetto interruttivo permanente per cui il diritto al risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli si prescrive nel termine di due anni dalla data in cui è divenuta irrevocabile la sentenza

Nell’ipotesi di estinzione del reato per morte del reo, la costituzione di parte civile nel processo penale determina, rispetto alla prescrizione del diritto al risarcimento del danno, un effetto interruttivo permanente, sino al passaggio in giudicato della sentenza che dichiara non doversi procedere per tale causa estintiva.
Ne consegue che il diritto al risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli e derivante da fatto illecito considerato dalla legge come reato, nel caso di costituzione di parte civile nel processo penale e di estinzione del reato per morte del reo, si prescrive, ai sensi dell’art. 2947 comma 3 c.c., nel termine di due anni, decorrente non dalla verificazione dell’evento, ma dalla data in cui è divenuta irrevocabile la sentenza dichiarativa della causa di non punibilità, riponendo il danneggiato fino a tale momento, come in ogni altra ipotesi di estinzione del reato, un legittimo affidamento sul permanere dell’effetto interruttivo-sospensivo della prescrizione conseguente all’esercizio dell’azione civile, anche in funzione dell’esigenza di bilanciamento della brevità del termine biennale col diritto fondamentale della vittima del reato all’accesso alla giustizia.