Decreto penale di condanna riportante la data di nascita errata

Cassazione penale sez. I, 29 novembre 2018, n. 53622

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Decreto penale di condanna riportante la data di nascita errata

L’errore materiale nell’indicazione della data di nascita dell’imputato non determina la nullità del decreto penale di condanna purché ne sia certa l’identità fisica

Il decreto penale non è nullo in conseguenza dell’erronea indicazione delle generalità dell’imputato, ma solo “se l’imputato non è identificato in modo certo”. In applicazione analogica dell’art. 429 cod. proc. pen., comma 2, infatti, l’incertezza sulla individuazione anagrafica dell’imputato è irrilevante ai fini della prosecuzione del processo penale, quando sia certa l’identità fisica della persona, nei cui confronti è stata iniziata l’azione, potendosi, pur sempre, provvedere alla rettifica delle generalità erroneamente attribuite, nelle forme prescritte dall’art. 130 cod. proc. pen. (Sez. 1, n. 6873 del 20/04/1995 – dep. 14/06/1995, P.M. in proc. Imeri, Rv. 201902).
Nel caso di specie, la qualificazione da parte del giudice dell’esecuzione dell’indicazione della data di nascita del soggetto destinatario del decreto penale di condanna come frutto di errore materiale è stata ritenuta del tutto plausibile e non inficiante la validità del decreto penale e ciò sia per la minima differenza con le generalità esatte (variando solamente l’anno di nascita), sia in quanto il luogo di nascita risultava essere il medesimo, sia in ragione della corretta notifica dell’atto alla residenza del ricorrente imputato.