Deposito lista testi prima della notifica di costituzione parte civile

Cassazione penale, sez. IV, 21 febbraio 2018, n. 27388

200
5.00 - 1 voto

La persona offesa può depositare la lista testimoniale anche prima della notificazione della costituzione di parte civile.

Al fine di garantire un efficace contraddittorio tra le parti, ai sensi dell’art. 468 c.p.p., le parti che intendono chiedere l’audizione di testimoni, periti o consulenti, devono, a pena di inammissibilità, depositare in cancelleria apposita lista testimoniale almeno 7 giorni prima della data fissata per il dibattimento, indicando altresì le circostanze su cui deve vertere l’esame.
La persona offesa dal reato diviene parte processuale solo dopo essersi formalmente costituita parte civile nel processo penale; dunque solo a partire da questo momento, potrà richiedere l’ammissione di istanze istruttorie.
Ma la persona offesa che intende costituirsi parte civile fuori udienza, può ugualmente depositare la lista testi, ancor prima di aver notificato la dichiarazione di costituzione alle altre parti?
A tal proposito e richiamando il disposto dell’art. 90 c.p.p., in tema di diritti e facoltà della persona offesa dal reato, la giurisprudenza di legittimità ha chiarito che la persona offesa ha la facoltà di indicare testimoni anche prima ed indipendentemente dalla notifica di costituzione di parte civile, in quanto tale richiesta è compresa nella facoltà di indicare elementi di prova di cui al citato art. 90 c.p.p. e la parte offesa, divenuta parte processuale a seguito della costituzione, può avvalersi del mezzo di prova già proposto senza necessità di ripresentare la lista testi.
Alla stregua di tale presupposto ed aderendo a precedenti pronunce, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 27388/2018, ha ritenuto non fondata l’eccezione sollevata dai ricorrenti sul punto, concludendo che “nel caso in cui la notificazione dell’atto di costituzione di parte civile sia intervenuta successivamente rispetto alla presentazione della lista testi nei termini di cui all’art. 468 c.p.p., non può dirsi violato per ciò solo il contraddittorio, essendo l’imputato posto nella condizione di conoscere il campo di indagine rispetto al quale formulare la propria difesa nel processo”.

Testo integrale della sentenza: Cassazione penale, sez. IV, 21 febbraio 2018, n. 27388