Il contribuente ha diritto al rimborso del contributo unificato non utilizzato

Commissione Tributaria Provinciale di Lecco, sent. n. 77/01/15

Il contribuente ha diritto al rimborso del contributo unificato non utilizzato

Riferimenti

Una recente pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Lecco (sent.n.77/01/15) ha stabilito che il pagamento di un contributo unificato rimasto inutilizzato va qualificato come indebito pagamento di imposta e dà diritto alla restituzione.
È bene premettere che il contributo unificato ha natura di tributo erariale, cioè di prelievo coattivo per il finanziamento delle spese giudiziarie, il cui importo varia in base al valore della controversia, e che il suo pagamento è necessario al fine di incardinare una causa davanti all’autorità giudiziaria.
La vicenda decisa dalla Commissione Provinciale Tributaria di Lecco ha riguardato in particolare la richiesta di rimborso di quattro contributi unificati “ordinari”, erroneamente acquistati da una società (al posto di quelli “tributari”) per un valore totale di Euro 6000,00. Contributi che, al momento dell’iscrizione a ruolo di una controversia, non erano stati accettati dalla segreteria della Commissione Tributaria.
La ricorrente dopo aver acquistato altri quattro contrassegni tributari di pari valore, ha giustamente fatto domanda all’Agenzia delle Entrare per la restituzione dell’ingente importo versato per i precedenti contrassegni.
Al diniego della domanda, la stessa pertanto ha agito in giudizio avverso l’Agenzia delle Entrate.
La Commissione Tributaria Provinciale di Lecco ha ritenuto fondato il ricorso della società, chiarendo infatti che i contributi non sono stati utilizzati per l’iscrizione a ruolo di alcun procedimento, civile o tributario e che il pagamento effettuato dalla ricorrente “va qualificato come indebito pagamento di imposta, sicché legittimato al rimborso degli importi riscossi a seguito della vendita dei contributi confluiti nell’apposito capitolo di bilancio dello Stato, è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, processualmente e sostanzialmente rappresentato dall’Agenzia delle Entrate di Lecco”.
La pronuncia ha pertanto affermato il diritto della società ricorrente ad ottenere il rimborso da parte dell’Agenzia delle Entrate di 6.000 Euro, poiché nel caso di specie si configura un indebito pagamento d’imposta versato dal contribuente.

Vedi anche:

Chiedi una consulenza legale su questo argomento