Eredità accettata con beneficio di inventario. L’erede divenuto maggiorenne non puo più rinunciare

Cassazione civile, sez. II, 16 novembre 2018, n. 29665

109
5.00 - 1 voto
Eredità accettata con beneficio di inventario. L’erede divenuto maggiorenne non puo più rinunciare

In caso di mancata redazione dell’inventario nei termini di cui all’art. 485 del Codice Civile da parte dell’accettante (genitore o tutore) l’erede, divenuto maggiorenne, non può più rinunciare all’eredità ma, al fine di non decadere dal beneficio, deve compiere l’inventario entro un anno dal compimento della maggiore età.

La norma dell’art 485 del codice civile prevede che il chiamato all’eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni ereditari, deve fare l’inventario entro tre mesi dal giorno dell’apertura della successione o della notizia della devoluta eredità. Trascorso tale termine (eventualmente prorogato per giusti motivi dal tribunale) senza che l’inventario sia stato compiuto, il chiamato all’eredità è considerato erede puro e semplice.
La mancata redazione dell’inventario non è una causa di decadenza  ma impedisce il perfezionamento della fattispecie a formazione progressiva, essendo il beneficio della limitazione di responsabilità ricollegato al concorso sia dell’accettazione che della tempestiva redazione dell’inventario (cfr. Cass. n. 11030/2003).
Nel caso di erede minorenne la mancata esecuzione dell’inventario nel termine suddetto da parte dell’esercente la potestà che abbia in sua vece accettato l’eredità (necessariamente con il beneficio dell’inventario ex art. 471 cod.civ.), non comporta immediata decadenza  dal beneficio d’inventario. La decadenza, come previsto dall’art. 489 cod. civ., non può avvenire se non al compimento di un anno dalla maggiore età. Ed infatti, una volta che l’inventario sia stato eseguito, sia pure nel mancato rispetto del termine di cui all’art. 485 cod. civ.., ma in costanza della minore età del chiamato, questi deve reiterare, per conservare la posizione di erede beneficiario, un inventario già compiuto, entro l’anno dal raggiungimento della maggiore età.
In ogni caso, «una volta che si sia perfezionata, prima del raggiungimento della maggiore età, la procedura di accettazione beneficiata, con il realizzarsi degli elementi costitutivi previsti dalla legge, risulta ormai acquisita la qualità di erede, con la conseguenza che al minore, anche una volta divenuto maggiorenne, è preclusa in virtù del sopra richiamato principio dell’irretrattabilità della accettazione ereditaria, la possibilità di una successiva rinuncia».