I giudici onorari possono partecipare alla formazione di un collegio di Tribunale

Cassazione civile, sez. VI, 4 dicembre 2017, n. 28937

I giudici onorari possono partecipare alla formazione di un collegio di Tribunale

Riferimenti

«I giudici onorari – sia in qualità di giudici monocratici che di componenti di un collegio – possono decidere ogni processo e pronunciare qualsiasi sentenza per la quale non vi sia espresso divieto di legge, con piena assimilazione dei loro poteri a quelli dei magistrati togati, come si evince dall’art. 106 Costituzione, cosicché, in ipotesi siffatte, deve escludersi la nullità della sentenza per vizio relativo alla costituzione del giudice ex art. 158 c.p.c., ravvisabile solo quando gli atti giudiziali siano posti in essere da persona estranea all’ufficio, ossia non investita della funzione esercitata. Né a diversa conclusione può indurre l’art. 43 bis del r.d. n. 12 del 1941, che vieta ai giudici onorari di tenere udienza se non in caso di “impedimento o mancanza dei giudici ordinari”, espressione quest’ultima da intendersi come comprensiva di quelle situazioni di sproporzione fra organici degli uffici e domanda di giustizia, rispetto alle quali l’impiego della magistratura onoraria conserva una funzione suppletiva e costituisce una misura apprezzabile nell’ottica di un’efficiente amministrazione della giustizia (artt. 97 e 111 Cost.)»
Nella fattispecie era stato proposto ricorso lamentando, tra gli altri motivi, la nullità della sentenza di primo grado relativa alla modifica delle condizioni di divorzio in quanto redatta da un GOT per violazione dell’art. 106 Cost., comma 2, che prevede che i magistrati onorari possano essere nominati per tutte le funzioni attribuite a giudici “singoli”, così escludendo che un g.o.t. possa far parte di un collegio di tribunale nonché per violazione dell’art. 43-bis della Legge ord. giud. Regio decreto n.12/1941.

Art. 106 Costituzione
Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso.
La legge sull’ordinamento giudiziario può ammettere la nomina, anche elettiva, di magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli.
Su designazione del Consiglio superiore della magistratura possono essere chiamati all’ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici anni d’esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.

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