Gratuito patrocinio: gli effetti della delibera di ammissione sono retroattivi alla data della domanda

Cassazione civile, sez. II, 4 settembre 2017, n. 20710

Gratuito patrocinio: gli effetti della delibera di ammissione sono retroattivi alla data della domanda

Riferimenti

Il Testo Unico in materia di spese di Giustizia (DPR n. 115 del 30 maggio 2002) non disciplina in modo esplicito la decorrenza degli effetti dell’ammissione al patrocinio a spese dello stato nel processo civile. Diversamente per quanto attiene al processo penale l’articolo 109 del citato Testo Unico, stabilisce espressamente la decorrenza dell’istituto riconducendo tale momento alla “data in cui l’istanza è stata presentata o è pervenuta all’ufficio del magistrato”.
A tale carenza ha sopperito la Suprema Corte dapprima con la sentenza n. 24729 del 23 novembre 2011 e, successivamente, con la pronuncia in commento.
Secondo gli ermellini anche nel giudizio civile gli effetti della domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato sono retroattivi alla data della domanda.
Il condizionare gli effetti della delibera di ammissione al beneficio del cd. “gratuito patrocinio” alla data di emissione della delibera da parte del Consiglio dell’Ordine degli avvocati (che deve avvenire, ai sensi dell’art. 126 del DPR n. 115/2002, nei dieci giorni successivi a quello in cui è stata presentata o è pervenuta l’istanza di ammissione) porterebbe a pregiudicare illogicamente i diritti dell’istante.
Potrebbe infatti accadere che, per un ritardo non addebitabile all’istante, sebbene la domanda di ammissione sia stata presentata anteriormente al deposito dell’atto giudiziario in ordine al quale era stata richiesta, la delibera di l’ammissione al gratuito patrocinio intervenga in un tempo di gran lunga successivo ed anche superiore a quello indicato dalla legge, che è di 10 giorni, rispetto alla data del deposito.
In tal caso si è affermato che l’ammissione al gratuito patrocinio deve intendersi avvenuta con decorrenza al deposito dell’atto giudiziario in cancelleria.
Sulla scorta del medesimo principio, laddove l’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato – dichiarata inammissibile dal consiglio dell’ordine degli avvocati – sia stata successivamente presentata, sulla base della allegazione delle medesime ragioni e degli stessi dati e dichiarazioni, al magistrato competente per il giudizio e da questo accolta, gli effetti dell’ammissione al patrocinio decorrono dalla data in cui l’istanza è stata presentata al Consiglio dell’Ordine degli avvocati, sicché sono a carico dello Stato i compensi e le spese per l’attività di difesa e di rappresentanza in giudizio che medio tempore sia stata espletata in favore della parte poi ammessa al beneficio.

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