Mancato pagamento del canile: non si configura il reato di abbandono di animali

Cassazione penale, sez. III, 7 febbraio 2013, n. 12852

Mancato pagamento del canile: non si configura il reato di abbandono di animali

Riferimenti

L’abbandono del cane in un canile senza piú pagare la retta non integra il reato di abbandono di animali

Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, l’abbandono previsto e sanzionato dall’art. 727 c.p., deve ravvisarsi quando l’animale, del quale l’agente abbia potere di disposizione, venga sottratto anche per mera colpa alle prestazioni idonee ad assicurare il rispetto delle esigenze psicofisiche specifiche di ogni animale, con la conseguenza che lo stesso si trovi sprovvisto di custodia e cura ed esposto a pericolo per la sua incolumità.
É evidente che questa situazione di abbandono non può ravvisarsi nel solo comportamento del proprietario che affidi il suo cane ad una struttura o allevamento privato, il quale, sulla base di uno specifico contratto oneroso, assuma verso il proprietario l’obbligazione di custodire e curare l’animale e di evitare i pericoli per la sua incolumità, provvedendo anche, in caso di bisogno, alle necessario prestazioni sanitarie ed ai mezzi terapeutici.
Nè un comportamento di abbandono – nel senso indicato dalla norma incriminatrice – può ravvisarsi di per sè nel solo fatto di avere sospeso il pagamento del corrispettivo o nel non avere ritirato il cane, perchè ciò configura appunto un inadempimento contrattuale ma non autorizza certamente la struttura o il canile affidatario ad abbandonare il cane a se stesso, ad interromperne la cura e la custodia o, addirittura, a sopprimerlo, comportamenti questi che, del resto, potrebbero a loro volta integrare il reato a carico del responsabile del canile.
Costui, infatti, in una Ipotesi del genere, oltre ad agire civilmente per il recupero del suo credito, potrà legalmente liberarsi dei cane solo con le procedure previste dalla legge per l’affidamento dell’animale ad una struttura pubblica. Ne deriva che il proprietario che abbia affidato il cane ad un canile privato che si sia contrattualmente obbligato alla sua cura e custodia, potrà eventualmente rispondere di abbandono nei caso di sospensione dei pagamenti o di mancato ritiro solo quando sia concretamente prevedibile – per l’inaffidabilità o la mancanza di professionalità del canile affidatario – che questa situazione determini l’abbandono del cane da parte del canile.

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