Nullità della notifica del decreto ingiuntivo e rimedio dell’opposizione tardiva

Cassazione civile sez. III, 28 agosto 2009, n. 18791

Nullità della notifica del decreto ingiuntivo e rimedio dell’opposizione tardiva

Riferimenti

Secondo la consolidata giurisprudenza della Suprema Corte è principio di diritto inequivoco «quello secondo il quale nell’ambito della disciplina dettata dall’art. 644 cod. proc. civ., l’inefficacia del decreto ingiuntivo è riconducibile alla sola ipotesi in cui manchi (o sia giuridicamente inesistente) la notifica nel termine stabilito dalla norma predetta, e non anche nel caso di nullità od irregolarità della notifica eseguita nel predetto termine». In tale ipotesi, di notifica nulla o irregolare, il debitore potrà far valere le proprie ragioni a mezzo dell’opposizione tardiva prevista dall’art. 650 c.p.c..
La notifica del decreto ingiuntivo, comunque effettuata, anche se nulla, è, infatti, pur sempre indice della volontà del creditore di avvalersi del decreto ed esclude, conseguentemente, ogni presunzione di abbandono del titolo, ciò che costituisce il fondamento della previsione d’inefficacia di cui all’art. 644 c.p.c.

«E che lo strumento processuale dell’opposizione tardiva costituisca l’unico a disposizione dell’intimato è ulteriormente confermato dalle pronunce di cui a Cass. 10183/2001 ed a Cass. 12752/2003, ove si legge che una lettura integrale della disposizione contenuta nell’art. 188 disp. att. cod. proc. civ., conferma che l’ambito di efficacia della menzionata disposizione è individuato dal legislatore (comma 1) nei provvedimenti monitori notificati al di là dei termini di cui all’art. 644 cod. proc. civ., e non può riguardare la semplice nullità della notificazione (in termini, ancora, Cass. 5447/1999, 9872/1997, e, nella sostanza, Cass. S.U. 2714/1987)».

Chiedi una consulenza legale su questo argomento

Leggi il testo completo della sentenza: Cassazione civile sez. III, 28 agosto 2009, n. 18791