L’opponente all’esecuzione non può far valere il proprio stato di incapacità riferito al momento della stipula del contratto su cui l’esecuzione si fonda.

Cassazione civile, sez. III, 16 settembre 2010, n. 19686

L’opponente all’esecuzione non può far valere il proprio stato di incapacità riferito al momento della stipula del contratto su cui l’esecuzione si fonda.

Riferimenti

«Con l’opposizione avverso l’esecuzione fondata su titolo giudiziale (nella specie, ordinanza di rilascio di immobile), il debitore non può sollevare eccezioni inerenti a fatti estintivi od impeditivi anteriori a quel titolo – nella fattispecie lo stato di incapacità riferito al momento della stipula del contratto su cui l’esecuzione si fonda – i quali sono deducibili esclusivamente nel procedimento preordinato alla formazione del titolo medesimo (Cass. 2.4.1997 n. 2870; v. anche Cass. 18.4.2006 n. 8928).
L’opposizione all’esecuzione proposta nel caso in esame si fonda su circostanze di fatto antecedenti alla costituzione del titolo esecutivo, posto che il supposto stato di incapacità dell’opponente è riferito al momento della conclusione del contratto di compravendita dell’immobile, posto a fondamento del titolo esecutivo per il suo rilascio. Trattasi, pertanto, di circostanza che avrebbe dovuto essere fatta valere in quella sede – oltretutto per l’intima connessione della questione trattata in quel giudizio (relativo al rilascio dell’immobile venduto dal L. al S.) e la condizione di incapacità ritenuta sussistere al momento della conclusione di quel contratto di vendita – o con autonomo giudizio, ma che non può essere fatto valere in sede esecutiva.
Oltretutto, il potere di cognizione del giudice dell’opposizione all’esecuzione è limitato all’accertamento della portata esecutiva del titolo posto a fondamento dell’esecuzione stessa, mentre le eventuali ragioni di merito incidenti sulla formazione del titolo devono essere fatte valere unicamente tramite l’impugnazione della sentenza che costituisce il titolo medesimo (v. anche Cass. 7.10.2008 n. 24752)».

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