Rilevanza nel giudizio civile della sentenza penale resa a seguito di patteggiamento.

Cassazione civile, sez. unite, 31 luglio 2006, n. 17289

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La Sentenza citata merita attenzione per la rilevanza che la Corte attribuisce in sede civile alla sentenza resa in sede penale a seguito del procedimento di applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento) ex art. 444 c.p.p.
Secondo la S.C. la sentenza di patteggiamento, pur non potendosi tecnicamente configurare come sentenza di condanna, anche se è a questa equiparabile a determinati fini, presuppone pur sempre una ammissione di colpevolezza che esonera la controparte dall’onere della prova (Cass. 5 maggio 2005, n. 9358).
In altri termini, la sentenza di patteggiamento costituisce il fondamento di una presunzione per il giudicate in sede civile, e dovrà essere il responsabile (o presunto tale) a dover dimostrare in sede civile il contrario di quanto affermato e dichiarato nella sentenza di patteggiamento ex art. 444 c.p.p., esonerando così la controparte dall’onere della prova. Ciò in contrasto a quanto disposto dall’art. 445, 1° comma bis c.p.p.
In particolare la Corte ha osservato nella fattispecie che il colpevole in sede penale, non ha poi giustificato in sede civile i motivi per i quali avrebbe accettato l’applicazione del rito del patteggiamento, implicante questo una presunta ammissione di responsabilità.