Il porto di spray al peperoncino costituisce reato contravvenzionale

Cassazione penale, sez. I, 7 gennaio 2016, n. 14807

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La bomboletta contenente spray urticante a base di oleoresin capsicum, principio estratto dalle piante di peperoncino, non è ricompresa nè tra le armi da guerra o tipo guerra nè tra quelle comuni da sparo (Sez. 1, n. 3116 del 24/10/2011 – dep. 25/01/2012, P.G. in proc. Cantieri, Rv. 251825).
Il porto in luogo pubblico di una bomboletta spray al peperoncino integra, quindi, gli estremi della contravvenzione di porto abusivo di armi, prevista dall’art. 699 cod. pen. e non, invece, il delitto di cui all’art. 4 della legge 2 ottobre 1967, n. 895.
Per detto reato contravvenzionale è prevista la pena dell’arresto da diciotto mesi a tre anni, aumentata se il porto avvenga in un luogo ove vi sia un’adunanza di persone, o di notte in un luogo abitato.