Rito ordinario per i procedimenti davanti alle sezioni specializzate in materia di proprietà industriale ed intellettuale

Corte Costituzionale, 17 maggio 2007, n. 170

Rito ordinario per i procedimenti davanti alle sezioni specializzate in materia di proprietà industriale ed intellettuale

Riferimenti

Il giudice delle leggi si è pronunciato sulla questione di legittimità costituzionale, sollevata dal Tribunale di Napoli, relativamente all’art. 134, comma 1, del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 (Codice della proprietà industriale, a norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273) nella parte in cui stabilisce che alle controversie devolute alle sezioni specializzate in materia di proprietà industriale ed intellettuale è applicabile in cosiddetto “rito societario” di cui al d.lgs. n. 5/2003.
In particolare il giudice remittente ha rilevato il contrasto con l’art. 76 della Costituzione per eccesso di delega. La delega prevista dall’art. 15 della legge n. 273 del 2002 non concerneva, infatti, le sezioni specializzate, sotto il profilo organizzativo e della disciplina processuale, dato che queste costituivano oggetto della diversa, distinta, delega contenuta nell’art. 16 di detta legge (articolo peraltro non richiamato dal d. lgs. 30/2005).
Non solo, il termine di sei mesi per l’esercizio della delega di cui al citato articolo 16 della L. 273/2002 era comunque scaduto alla data di emanazione del decreto legislativo n. 30/2005. La proroga dei termini di cui alla legge 273/2002, operata per mezzo della L. 186/2004, interessava infatti il solo art. 15 e non anche il successivo art. 16 della legge delega n. 273/2002.

È stata pertanto dichiarata l’illegittimità costituzionale

a) «… dell’art. 134, comma 1, del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 (Codice della proprietà industriale, a norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273), nella parte in cui stabilisce che nei procedimenti giudiziari in materia di proprietà industriale e di concorrenza sleale, la cui cognizione è delle sezioni specializzate, quivi comprese quelle che presentano ragioni di connessione anche impropria, si applicano le norme dei capi I e IV del titolo II e quelle del titolo III del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 (Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia, in attuazione dell’articolo 12 della legge 3 ottobre 2001, n. 366)»;
b) «… dell’art. 134, comma 1, del decreto legislativo n. 30 del 2005, nella parte in cui stabilisce che nei procedimenti giudiziari in materia di illeciti afferenti all’esercizio di diritti di proprietà industriale ai sensi della legge 10 ottobre 1990, n. 287, e degli articoli 81 e 82 del Trattato UE, la cui cognizione è del giudice ordinario, ed in generale in materie di competenza delle sezioni specializzate, quivi comprese quelle che presentano ragioni di connessione anche impropria, si applicano le norme dei capi I e IV del titolo II e quelle del titolo III del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5».

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