Il controllo della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria della RAI si estende ai singoli fatti di gestione

Consiglio di Stato, sez. VI, 19 giugno 2008, n. 3053

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Il controllo della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria della RAI si estende ai singoli fatti di gestione

Il controllo della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria degli enti sovvenzionati dallo Stato come la RAI non è limitato alle sole risultanze del bilancio consuntivo, ma si estende ai singoli fatti di gestione.

«La RAI sostiene la tesi, secondo cui sarebbe in assoluto precluso alla Corte dei Conti estendere il controllo ad atti diversi dalle risultanze del bilancio consuntivo e, in particolare, a singoli atti di gestione.
[…]
Con riferimento alla asserita inammissibilità dell’esercizio del controllo su singoli atti di gestione, si rileva che tale possibilità è invece prevista, o quanto meno presupposta, dalla legge n. 259/1958, che disciplina proprio il controllo della Corte dei Conti sugli enti sovvenzionati dallo Stato.
L’art. 8 della citata legge n. 259/1958 consente alla Corte dei Conti di formulare, in qualsiasi momento, i suoi rilievi al Ministro per il tesoro ed al Ministro competente in caso di accertamento di irregolarità nella gestione di un ente e, comunque, quando lo ritenga opportuno.
Tali rilievi possono essere svolti in qualsiasi momento e, quindi, anche in corso di esercizio e possono riguardare, di conseguenza, oltre che la gestione finanziaria nel suo complesso, anche singoli atti della stessa, che possono essere assoggettati ad un controllo “concomitante” (durante il corso dell’esercizio). Deve, quindi, essere escluso che sia precluso alla Corte dei Conti esercitare il controllo su singoli atti di gestione della RAI».

Testo integrale della sentenza: Consiglio di Stato, sez. VI, 19 giugno 2008, n. 3053