Va ascritta alla giurisdizione dell’AGO la controversia sulla revoca di un incarico professionale ricevuto dalla P.A.

TAR Abruzzo L’Aquila, sez. I, 14 aprile 2008, n. 554

Va ascritta alla giurisdizione dell’AGO la controversia sulla revoca di un incarico professionale ricevuto dalla P.A.

Riferimenti

Secondo la giurisprudenza della Cassazione, il conferimento, da parte di un Ente pubblico, di un incarico ad un professionista non inserito nella struttura organica dell’Ente medesimo costituisce espressione non di una potestà amministrativa, bensì di semplice autonomia privata ed è funzionale all’instaurazione di un rapporto di cosiddetta parasubordinazione, da ricondurre al lavoro autonomo, pur nel caso in cui il professionista riceva direttive ed istruzioni da parte committente. Pertanto, anche la successiva deliberazione di revoca dell’incarico riveste natura non autoritativa, ma di recesso contrattuale, con conseguente attribuzione della relativa controversia alla cognizione del Giudice Ordinario (Cass. Sezione Unite, 19.10.1998, n. 10370).
Nella specie, il TAR dell’Abruzzo declina la propria giurisdizione in ordine all’impugnativa di una delibera giuntale di revoca di un incarico di progettazione di lavori pubblici, motivata dall’Amministrazione con l’asserito inadempimento dell’incarico medesimo. Il Tribunale ne fa questione puramente privatistica sulla quale il GA non può avere alcuna cognizione.
La sentenza annotata, malgrado la valenza assorbente delle statuizioni in punto di giurisdizione, scivola poi in considerazioni di carattere sostanziale laddove dà atto della nullità del contratto in contesa, dovuta alla mancanza della forma scritta. In parte qua, viene fatto richiamo al principio stante il quale, quando la PA -pur agendo iure privatorum- conferisce un incarico professionale ad un privato, il contratto deve essere redatto a pena di nullità per iscritto e deve recare le sottoscrizioni delle parti, anche in presenza di una delibera dell’organo collegiale dell’Amministrazione committente che ne abbia autorizzato la stipula; inoltre, dal contratto stesso deve potersi desumere la concreta instaurazione del rapporto, con le correlate determinazioni in ordine alla prestazione da svolgersi ed al compenso da corrispondersi.

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