La rinuncia al legato per conseguire la quota di legittima costituisce condizione dell’azione

Cassazione civile, sez. II, 4 agosto 2017, ord. n. 19646

La rinuncia al legato per conseguire la quota di legittima costituisce condizione dell’azione

Riferimenti

Il legittimario, in favore del quale il testatore abbia disposto un legato tacitativo in sostituzione della quota di legittima, il quale intenda conseguire la parte dei beni ereditari spettantegli ex lege, anziché conservare il legato, deve rinunciare al legato.
Tale onere integra una condizione dell’azione che, pertanto, può essere assolto fino al momento della decisione.
«Rappresenta infatti un principio consolidato quello per cui la condizione dell’azione – quale deve ritenersi la rinuncia al legato in sostituzione di legittima – può intervenire, in quanto requisito di fondatezza della domanda, fino al momento della decisione (cfr., fra le tante, Sez. 1, Sentenza n. 4703 del 03/03/2006, Sez. 3, Sentenza n. 17064 del 02/12/2002 e Sez. 1, Sentenza n. 8388 del 20/06/2000). In particolare, costituisce “condizione dell’azione” l’evento – fattuale o giuridico – che, quand’anche insussistente al momento della proposizione della domanda, consente al giudice di esaminare il merito della controversia se, al tempo della decisione, risulta essersi verificato».

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