È vietata senza il consenso di entrambi i genitori la pubblicazione su internet delle foto dei figli minorenni

Tribunale Mantova, 19 settembre 2017

È vietata senza il consenso di entrambi i genitori la pubblicazione su internet delle foto dei figli minorenni

Riferimenti

È vietata senza il consenso di entrambi i genitori la pubblicazione su internet delle foto  dei figli minorenni.

Nonostante la diffusa pratica di pubblicare le foto di famiglia e dei figli su social network come Facebook, Instagram e Twitter si tratta di condotte da evitare in ogni caso, in quanto non rispondenti all’ interesse del minore e per esso potenzialmente pregiudizievoli.

Il comportamento della madre che provvede a pubblicare le fotografie dei figli minori sui social network, nonostante l’opposizione del padre, integra la violazione della norma di cui agli art. 10 del Codice Civile (concernente la tutela dell’immagine), e del combinato disposto degli artt. 4, 7, 8 e 145 d.lgs. 196/2003 (riguardanti la tutela della riservatezza dei dati personali) nonché degli artt. 1 e 16, comma 1, Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989 ratificata con legge 27 maggio 1991 n. 176, in quanto l’immagine fotografica dei figli costituisce un dato personale ai sensi dell’art. 4 lett. a), b), c) del d.lgs. 196/2003 e la sua diffusione integra una interferenza nella vita privata.
Nella specie è stato documentato e accertato l’inserimento da parte della madre di numerose foto dei figli avuti dal padre separato su Facebook e altri social network peraltro senza il consenso di quest’ultimo.
È stata quindi disposta la rimozione delle immagini pubblicate ed impartito l’ordine di inibitoria alle madre di astenersi dal pubblicare le fotografie dei figli minori sui social network.
Il Tribunale, oltre al richiamo alle succitate norme di diritto nazionale ed internazionale, ha così motivato la decisione: L’inserimento di foto di minori sui social network costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi in quanto ciò determina la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate e avvicinarsi ai bambini dopo averli visti più volte in foto on-line, non potendo inoltre andare sottaciuto l’ulteriore pericolo costituito dalla condotta di soggetti che taggano le foto on-line dei minori e, con procedimenti di fotomontaggio, ne traggono materiale pedopornografico da far circolare fra gli interessati, come ripetutamente evidenziato dagli organi di polizia;
Il pregiudizio per il minore è dunque insito nella diffusione della sua immagine sui social network sicché l’ordine di inibitoria e di rimozione va impartito immediatamente”.

Art. 10 Codice Civile
Abuso dell’immagine altrui

Qualora l’immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l’esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l’autorità giudiziaria, su richiesta dell’interessato, può disporre che cessi l’abuso, salvo il risarcimento dei danni.

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