Scadenza quinquennale dei vincoli urbanistici preordinati All’espropriazione o che comportino l’inedificabilità.

Consiglio di stato, sez. IV, 27 giugno 2007, n. 3671

Scadenza quinquennale dei vincoli urbanistici preordinati All’espropriazione o che comportino l’inedificabilità.

Riferimenti

Nella sentenza in commento il C.d.S. si richiama al costante indirizzo giurisprudenziale (cfr., ex plurimis, C.d.S., sez. IV, 25 maggio 2005, n. 2718) formatosi relativamente all’articolo 2 della legge 19 novembre 1968, n. 1187 (Si rammenta che la Corte Costituzionale, con sentenza 20 maggio 1999, n. 179, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del combinato disposto del ridetto articolo di legge, dei numeri 2, 3 e 4 dell’art. 7 e dell’art. 40, l. 17 agosto 1942, n. 1150, nella parte in cui consentiva all’Amministrazione di reiterare i vincoli urbanistici scaduti, preordinati all’espropriazione o che comportino l’inedificabilità, senza la previsione di indennizzo).

Viene dunque ribadito che costituiscono vincoli urbanistici soggetti a scadenza quinquennale ed indennizzabili, quelli preordinati all’espropriazione o che comportino l’inedificabilità e che, dunque, svuotano il contenuto del diritto di proprietà, incidendo sul godimento del bene in modo tale da renderlo inutilizzabile rispetto alla sua destinazione naturale ovvero diminuendone significativamente il suo valore di scambio.

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