Piano di investimenti per l’Europa e FEIS Fondo europeo per gli investimenti strategici

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 Piano di investimenti per l’Europa e FEIS Fondo europeo per gli investimenti strategici

Cosa sono il piano di investimenti per l’Europa e il FEIS Fondo europeo per gli investimenti strategici?

Il piano di investimenti per l’Europa è finalizzato a contrastare la tendenza al ribasso degli  investimenti produttivi iper riportare l’Europa sul cammino della ripresa economica.
Il piano di investimenti per l’Europa, il cosiddetto piano Juncker, ha tre obiettivi: eliminare gli ostacoli agli investimenti; dare visibilità e assistenza tecnica ai progetti di investimento; e fare un uso più intelligente delle risorse finanziarie. In quanto tale, il piano si compone di tre pilastri:

  • in primo luogo, il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), che mira a mobilitare gli investimenti privati mediante la garanzia dell’UE. La Commissione collabora con il suo partner strategico, il gruppo della Banca europea per gli investimenti (BEI);
  • in secondo luogo, il Polo europeo di consulenza sugli investimenti e il Portale dei progetti di investimento europei, che forniscono assistenza tecnica e danno maggiore visibilità alle opportunità di investimento contribuendo a tradurre in realtà i progetti proposti. Il polo è un’impresa comune con il gruppo BEI;
  • in terzo luogo, migliorare il contesto imprenditoriale eliminando gli ostacoli normativi agli investimenti, sia a livello nazionale che a livello UE

Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS)

Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) è il pilastro centrale del piano di investimenti per l’Europa. Mira a contrastare la mancanza di fiducia e di investimenti provocata dalla crisi economica e finanziaria, e a usare la liquidità detenuta da istituti finanziari, imprese e privati in un momento in cui le risorse pubbliche scarseggiano.
La Commissione collabora con il suo partner strategico, il gruppo della Banca europea per gli investimenti (BEI). Il FEIS sostiene gli investimenti strategici in settori chiave, quali le infrastrutture, l’efficienza energetica e l’energia rinnovabile, la ricerca e l’innovazione, l’ambiente, l’agricoltura, la tecnologia digitale, l’istruzione, la sanità e i progetti sociali. Inoltre, aiuta le piccole imprese ad avviare l’attività, crescere ed espandersi, fornendo capitale di rischio.

Come funziona il FEIS
Il FEIS è una garanzia basata sul bilancio dell’UE che fornisce al gruppo BEI una prima protezione dalle perdite. Ciò significa che il gruppo BEI è in grado di fornire finanziamenti a progetti a più alto rischio rispetto a quanto farebbe normalmente. Un comitato indipendente per gli investimenti decide in base a criteri rigorosi se un progetto è ammissibile al sostegno del FEIS. Non vi sono quote per settore o per paese. Il finanziamento è solamente in funzione della domanda.

FEIS 2.0
Visto il successo del FEIS, il presidente Juncker ha annunciato nel discorso sullo Stato dell’Unione del 2016 la proposta di prorungarne la durata ed rafforzarne ulteriormente la capacità di stimolare gli investimenti: il cosiddetto “FEIS 2.0”. La proposta prevede di estendere il periodo inizialmente previsto di tre anni (2015-2018) con un obiettivo di 315 miliardi di euro e portarlo ad almeno 500 miliardi di euro di investimenti entro il 2020. Essa intende inoltre porre un maggiore accento sull’addizionalità, sui progetti transfrontalieri e quelli che contribuiscono al conseguimento degli impegni della COP21, sul sostegno alle PMI e sull’estensione dela copertura geografica del FEIS. Il Parlamento europeo e gli Stati membri sono nella fase finale dei negoziati.

Come chiedere un finanziamento
La pagina della BEI spiega come chiedere un finanziamento del FEIS, che si tratti del settore privato o di un ente pubblico, di un istituto finanziario, di un fondo, di una piattaforma o di una PMI.

Portale dei progetti di investimento europei

Il portale dei progetti di investimento europei è una piattaforma online che riunisce i promotori di progetti e gli investitori. Il PPIE contribuisce a migliorare la visibilità e le possibilità di finanziamento per i progetti di investimento in tutta Europa. Il portale può essere visto come una piattaforma per mettere in contatto progetti e investitori che altrimenti rischierebbero di non incontrarsi.
Presentare un progetto al portale dei progetti di investimento europei ne aumenta la visibilità verso gli investitori potenziali di tutto il mondo. La presentazione di un progetto al portale non è considerata una domanda di finanziamento nell’ambito del FEIS o di un altro strumento UE/BEI e non garantisce il finanziamento da parte del FEIS, della BEI o di qualsiasi altra fonte.

Polo europeo di consulenza sugli investimenti

Il polo europeo di consulenza sugli investimenti offre un punto di accesso unico a un ampio ventaglio di servizi di consulenza e assistenza tecnica. Si tratta di un’iniziativa congiunta della Commissione e della BEI che offre assistenza tecnica e consulenza personalizzata ai promotori di progetti privati e pubblici.
Per rendere i servizi del polo più accessibili a livello nazionale e locale, la BEI e la Commissione stanno lavorando in stretta collaborazione con le banche nazionali di promozione e con altri partner internazionali, quali la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca mondiale. La BEI sta sviluppando un’assistenza tecnica a livello locale più aderente alle singole esigenze.

Presentare una domanda di finanziamento del FEIS
Questa pagina della BEI spiega come privati, enti pubblici, istituti finanziari, fondi, piattaforme o PMI possono chiedere un finanziamento da parte del FEIS.

Piattaforme di investimento
Le piattaforme di investimento possono contribuire a finanziare progetti più piccoli e a riunire fondi di varia provenienza per consentire investimenti diversificati aventi un rilievo geografico o tematico. Possono anche conferire attrattiva finanziaria a possibilità di investimento di dimensione più contenuta o locale mobilitando nuovi gruppi di investitori, ad esempio fondi pensione o investitori istituzionali.
Le piattaforme di investimento del FEIS hanno una struttura flessibile. Possono essere create da soggetti pubblici e privati (che di solito forniscono anche una parte del finanziamento), in una forma giuridica e con una struttura di finanziamento (conto gestito, accordo di cofinanziamento, società veicolo ecc.) stabilite in funzione delle necessità del progetto e degli interessi degli investitori principali.
Il polo può fornire una consulenza specifica per strutturare le piattaforma di investimento. Per i progetti che sono a uno stadio avanzato, il finanziamento di una piattaforma da parte del FEIS può essere chiesto direttamente al gruppo BEI.

Abbinare il FEIS ad altri fondi dell’UE
Abbinare il FEIS ad altri fondi dell’UE, in particolare ai fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), può essere un modo utile per reperire ulteriori investimenti per i progetti e le regioni che hanno maggiori difficoltà a mobilitare gli investimenti privati. La Commissione ha già pubblicato orientamenti pratici su come abbinare i fondi SIE al FEIS e continuerà a semplificare il quadro generale per sviluppare le possibilità di abbinamento.

Eliminare gli ostacoli agli investimenti

Il piano di investimenti per l’Europa intende eliminare gli ostacoli agli investimenti con azioni complementari a livello nazionale e dell’UE. Il suo obiettivo è promuovere gli investimenti fornendo una maggiore prevedibilità normativa, rimuovendo gli ostacoli agli investimenti e approfondendo ulteriormente il mercato unico.

Strategia per il mercato unico
Contribuire a stimolare la crescita e l’occupazione e rendere l’Europa più competitiva e attraente per gli investimenti e l’innovazione.

Unione dei mercati dei capitali
Creare mercati dei capitali più profondi e integrati in Europa per contribuire a mobilitare i capitali per tutte le imprese, incluse le PMI, e i progetti di infrastrutture che li necessitano al fine di espandersi e creare posti di lavoro.

Strategia per il mercato unico digitale
Facilitare l’accesso ai beni online, definire norme che vadano di pari passo con la tecnologia e sfruttare i vantaggi offerti dalla digitalizzazione.

Piano d’azione dell’UE per l’economia circolare

Guidare la transizione verso un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse sia preservato il più a lungo possibile nell’economia e la creazione di rifiuti sia ridotta al minimo.

Orientamenti per le autorità nazionali e le autorità pubbliche

Trattamento statistico dei partenariati pubblici e privati [pdf] – guida di Eurostat e della BEI per aiutare le autorità nazionali a comprendere meglio l’impatto che le caratteristiche dei contratti di PPP hanno sui bilanci pubblici, e assisterle nell’adozione di decisioni consapevoli quando preparano ed eseguono i PPP.

Applicare le norme sugli aiuti di Stato in materia di finanziamento pubblico delle infrastrutture – per aiutare le autorità pubbliche e le imprese a capire quando le misure di sostegno pubblico possono essere concesse senza bisogno di approvazione ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato.

Servizio di assistenza per le riforme strutturali (SRSS) – offre un sostegno tecnico ai paesi dell’UE, compresa l’assistenza allo sviluppo delle capacità necessarie a favorire la crescita e le riforme amministrative e strutturali.

Combinare i finanziamenti del FEIS con i fondi strutturali e di investimento europei – per aiutare le autorità pubbliche e i promotori dei progetti a sfruttare appieno le opportunità derivanti dall’uso complementare del FEIS e dei fondi SIE.

Azioni a livello nazionale
Anche sul piano nazionale i paesi dell’UE possono fare di più per migliorare le condizioni di investimento. Se possibile, dovrebbero incrementare gli investimenti pubblici in settori favorevoli alla crescita, come le infrastrutture, la sanità, l’istruzione e la ricerca.
La Commissione europea incoraggia le autorità nazionali a:

  • accelerare le riforme strutturali
  • affrontare gli ostacoli agli investimenti, fra cui gli ostacoli normativi e amministrativi nonché le lunghe procedure di approvazione
  • individuare un portafoglio stabile di progetti e garantire che siano ben coordinati.

Raccomandazioni specifiche per paese – nel quadro del semestre europeo, la Commissione ha messo l’accento in particolare sull’individuazione degli ostacoli agli investimenti e le riforme prioritarie per eliminarli.