Spesometro. Cosa è lo spesometro e chi è obbligato a presentarlo ?

Spesometro. Cosa è lo spesometro e chi è obbligato a presentarlo ?

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Spesometro: Cosa è lo spesometro, chi è obbligato ad effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate e quali sono le scadenze e le sanzioni.

Dal 2010 il Fisco può controllare le spese effettuate dai contribuenti grazie al cosiddetto Spesometro, uno strumento che, secondo la normativa attualmente vigente (art. 21 del D.L. 78/2010 così come da ultimo sostituito dall’articolo 4, comma 1, del da ultimo sostituito dall’articolo 4, comma 1, del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, obbliga i contribuenti a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento e di quelle ricevute e registrate ai sensi dell’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni.Le comunicazioni dei dati rilevanti ai fini IVA riguardano quindi solo i professionisti e le imprese ovvero i soggetti Iva e non anche i privati cittadini che, ad esempio, svolgono un’attività di lavoro dipendente.
L’articolo 21 del D.L. 78/2010 (poi modificato dall’articolo 2 comma 6 del D.L. 16/2012 ed ancora, da ultimo dal d.l. 193/2016) ha infatti introdotto l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini Iva (“spesometro”).
La norma stabilisce che i soggetti Iva devono comunicare i dati di tutte le fatture relative alle cessioni di beni e prestazioni di servizi, rese e ricevute, comprese quelle emesse nei confronti di soggetti privati.
Nella formulazione originale della norma la comunicazione riguardava le sole operazioni rilevanti ai fini Iva di importo non inferiore a euro 3.000, soglia poi modificata dal d.l. 16/2012 con previsione della comunicazione di tutte le operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. Quanto alle operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura il d.l. 16/2012 ha introdotto la comunicazione telematica per le operazioni di importo non inferiore ad euro 3.600, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto.
Va precisato che a partire dal 2013 più che di “spesometro” dovrebbe parlarsi più correttamente di “Comunicazione Polivalente” poiché il tracciato dei dati da inviare all’Agenzia delle Entrate è stato unificato ad altre dichiarazioni, ad esempio la comunicazione di acquisti da paesi in Black-List.

Le finalità dello spesomentro sono quelle di:

  • verificare se il tenore di vita di un soggetto è coerente con i redditi dichiarati (stesso scopo del redditometro e dei controlli sui conti correnti);
  • far emergere l’eventuale pratica di emissione di fatture false (allo scopo di ridurre le cd. frodi carosello) o di mancata fatturazione a fronte di cessioni di beni e/o servizi.
  • Verificare se il reddito e gli acquisti, di un soggetto sono coerenti con i redditi dichiarati: stesso obiettivo del redditometro e dei controlli sui conti correnti;
  • Verificare in tempo reale, attraverso l’invio di tutti dati delle fatture emesse e ricevute e le liquidazioni IVA ossia, il cd. spesometro analitico 2017, i contribuenti che hanno versato l’IVA e quanti no.

Il Decreto 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio 2017 convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016 n. 225: ha abolito il vecchio Spesometro annuale e introdotto il nuovo Spesometro 2017 con due nuove comunicazioni:

  • Comunicazione IVA fatture;
  • Comunicazione liquidazioni periodiche IVA.

Il Decreto Milelleprorohe 2017 ha confermato per il solo Spesometro fatture 2017, la scadenza semestrale, prorogandone ulteriormente il termine dal 25 luglio al 18 settembre 2017. Tale scadenza, è stata poi oggetto di una terza proroga al 28 settembre 2017 e poi ancora al 5 e quindi al 16 ottobre 2017.

Dal 2017 in poi, con il nuovo Spesometro 2017, i contribuenti devono comunicare i seguenti dati:

  • Spesometro fatture: è la comunicazione IVA trimestrale fatture emesse, ricevute, note di variazione e bolle doganali. In sede di riconversione in legge del decreto fiscale 193/2016 e con il decreto Milleproroghe, la scadenza per il primo anno di applicazione dello Spesometro fatture è semestrale con soli due invii: primo semestre entro il 18 settembre 2017 ed il secondo semestre entro il 28 febbraio 2018.
  • Spesometro liquidazioni periodiche IVA: i contribuenti devono comunicare entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre, tutti i versamenti IVA effettuati per ogni trimestre.

 

Art. 21 Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78
Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute
1. In riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto effettuate, i soggetti passivi trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, e di quelle ricevute e registrate ai sensi dell’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni. La comunicazione relativa al secondo trimestre è effettuata entro il 16 settembre e quella relativa all’ultimo trimestre entro il mese di febbraio. A decorrere dal 1º gennaio 2017, sono esonerati dalla comunicazione i soggetti passivi di cui all’articolo 34, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, situati nelle zone montane di cui all’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601.
2. I dati, inviati in forma analitica secondo modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, comprendono almeno:
a) i dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;
b) la data ed il numero della fattura;
c) la base imponibile;
d) l’aliquota applicata;
e) l’imposta;
f) la tipologia dell’operazione.
3. Per le operazioni di cui al comma 1, gli obblighi di conservazione previsti dall’articolo 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2014, si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche nonché per tutti i documenti informatici trasmessi attraverso il sistema di interscambio di cui all’articolo 1, comma 211, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e memorizzati dall’Agenzia delle entrate. Tempi e modalità di applicazione della presente disposizione, anche in relazione agli obblighi contenuti nell’articolo 5 del decreto 17 giugno 2014, sono stabiliti con apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono altresì stabilite le modalità di conservazione degli scontrini delle giocate dei giochi pubblici autorizzati, secondo criteri di semplificazione e attenuazione degli oneri di gestione per gli operatori interessati e per l’amministrazione, anche con il ricorso ad adeguati strumenti tecnologici, ferme restando le esigenze di controllo dell’amministrazione finanziaria.

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