Tassazione delle vincite da gioco online

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 Tassazione delle vincite da gioco online

Tassazione delle vincite da gioco online: Le vincite online non devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi in quanto soggette a ritenuta alla fonte.

Le vincite da gioco online devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi? La risposta al quesito è generalmente negativa ovvero le vincite derivanti da giochi online non devono essere indicate in dichiarazione dei redditi se il gioco è stato effettuato su siti regolarmente autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (cosiddetta ADM ed ex AAMS).
Sulle vincite erogate dai Casinò online autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli verranno effettuate delle ritenute alla fonte versate direttamente allo Stato. La ritenuta alla fonte è del 25% ai sensi dell’articolo 30 del DPR 600/73. Al giocatore viene quindi erogata una somma netta, decurtata del 25%, che non entrerà a far parte del suo reddito imponibile Irpef in quanto già tassata.
I siti di scommesse, casino e poker online certificati da ADM ottengono un numero di licenza ben visibile nella homepage dei siti e sono gli unici che possono operare nel mercato italiano.

Come vengono tassate le vincite su siti non autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli?

Premesso che il gioco e le scommesse su stranieri non ADM è illegale in quanto detti siti non seguono le regole imposte da ADM sulla sicurezza, sul gioco ed anche sulle tasse, eventuali vincite percepite giocando su tali siti devono invece essere dichiarate.
Non essendovi un sostituto di imposta la dichiarazione ed il pagamento delle tasse è onere del giocatore, il quale deve dichiarare le proprie vincite tra i redditi diversi.
Ai sensi dell’art. 67 del TUIR (DPR 917/86): Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale ovvero se non sono conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo e in accomandita semplice, nè in relazione alla qualità di lavoratore dipendente […] d) le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte nonché quelli attribuiti in riconoscimento di particolari meriti artistici, scientifici o sociali;”

Art. 30 DPR 600/1973Ritenuta sui premi e sulle vincite.
I premi derivanti da operazioni a premio assegnati a soggetti per i quali gli stessi assumono rilevanza reddituale ai sensi dell’art. 6 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, gli altri premi comunque diversi da quelli su titoli e le vincite derivanti dalla sorte, da giuochi di abilità, quelli derivanti da concorsi a premio, da pronostici e da scommesse, corrisposti dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche o private e dai soggetti indicati nel primo comma dell’art. 23, sono soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo di imposta, con facoltà di rivalsa, con esclusione dei casi in cui altre disposizioni già prevedano l’applicazione di ritenute alla fonte. Le ritenute alla fonte non si applicano se il valore complessivo dei premi derivanti da operazioni a premio attribuiti nel periodo d’imposta dal sostituto d’imposta al medesimo soggetto non supera l’importo di lire 50.000; se il detto valore è superiore al citato limite, lo stesso è assoggettato interamente a ritenuta. Le disposizioni del periodo precedente non si applicano con riferimento ai premi che concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente.
L’aliquota della ritenuta è stabilita nel dieci per cento per i premi delle lotterie, tombole, pesche o banchi di beneficenza autorizzati a favore di enti e comitati di beneficenza, nel venti per cento sui premi dei giuochi svolti in occasione di spettacoli radio-televisivi, competizioni sportive o manifestazioni di qualsiasi altro genere nei quali i partecipanti si sottopongono a prove basate sull’abilità o sull’alea o su entrambe, nel venticinque per cento in ogni altro caso.
Se i premi sono costituiti da beni diversi dal denaro o da servizi, i vincitori hanno facoltà, se chi eroga il premio intende esercitare la rivalsa, di chiedere un premio di valore inferiore già prestabilito, differente per quanto possibile, rispetto al primo, di un importo pari all’imposta gravante sul premio originario. Le eventuali differenze sono conguagliate in denaro.
La ritenuta sulle vincite e sui premi del lotto, delle lotterie nazionali, dei giuochi di abilità e dei concorsi pronostici esercitati dallo Stato, è compresa nel prelievo operato dallo Stato in applicazione delle regole stabilite dalla legge per ognuna di tali attività di giuoco.
La ritenuta sulle vincite dei giuochi di abilità e dei concorsi pronostici esercitati dal Comitato olimpico nazionale italiano e dall’Unione nazionale incremento razze equine è compresa nell’imposta unica prevista dalle leggi vigenti.
L’imposta sulle vincite nelle scommesse al totalizzatore ed al libro è compresa nell’importo dei diritti erariali dovuti a norma di legge.