Accertamento con adesione: mancata comparizione del contribuente

Cassazione civile, sez. V tributaria, 28 maggio 2009, n. 12630

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 Accertamento con adesione: mancata comparizione del contribuente

In materia di accertamento delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, secondo la disposizione di cui all’art. 5 del d.lgs. 218/1997, ai fine della definizione del procedimento con adesione del contribuente (cd. Accertamento con adesione), il competente ufficio delle entrate – ovvero quello nella cui circoscrizione il contribuente ha domicilio fiscale – provvede a notificare a quest’ultimo apposito avviso di comparizione.
Detto avviso deve contenere l’indicazione: a) dei periodi di imposta suscettibili di accertamento; b) del giorno e il luogo della comparizione per definire l’accertamento con adesione; c) delle maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni ed interessi dovuti in caso di definizione agevolata di cui al comma 1-bis; d) dei motivi che hanno dato luogo alla determinazione delle maggiori imposte, ritenute e contributi.
La Suprema Corte, sezione tributaria, richiamandosi alla sent. n. 2816/2008, ha ribadito che, se per un verso, la mancata comparizione del contribuente, debitamente invitato, a presentarsi presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate legittimi l’adozione dell’avviso di accertamento presuntivo, per altro verso non è impedito al contribuente medesimo di fornire, in sede processuale, ovvero dinnanzi alla Commissione tributaria, la prova che non ha dato in sede procedimentale amministrativa.