L’agevolazione fiscale per la prima casa spetta anche se uno dei due coniugi non è residente nel comune dove si trova l’immobile.

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L’agevolazione “prima casa” – per cui viene applicata un’aliquota agevolata dell’imposta di registro – nel caso di acquisto effettuato da parte di due coniugi, sussiste se entrambi risiedono nel Comune ove è ubicata l’abitazione oggetto di acquisto oppure se vanno a risiedervi entro 18 mesi dalla data del rogito.
L’agevolazione fiscale spetta,inoltre, anche se i coniugi risiedono in due comuni diversi a condizione che:
a) l’immobile acquistato sia ubicato in uno di questi Comuni;
b) in tale Comune la famiglia (considerata nel suo insieme) abbia la sua residenza;
c) si tratti di un acquisto compiuto in regime di comunione legale dei beni.
Il requisito della residenza va dunque riferito alla famiglia, per cui ove l’immobile acquistato sia adibito a tale destinazione non rileva la diversa residenza di uno dei due coniugi che abbiano acquistato in regime di comunione, essendo essi tenuti non ad una comune sede anagrafica ma alla coabitazione (Sez. 5, Sentenza n. 25889 del 23/12/2015; Sez. 5, Sentenza n. 16355 del 28/06/2013; Sez. 5, Ordinanza n. 2109 del 28/01/2009).